Interfacce – 3

La recente diffusione di Quicksilver per Mac – osannato dai suoi utenti come la panacea, Deskbar per GNU/Linux e l’Instant Search di Windows Vista (senza contare progetti di terze parti come Colibrì o Launchy) è la dimostrazione che l’interfaccia a linea di comando, ben lungi dal morire, sta vivendo una seconda giovinezza.

Per chi non avesse capito di cosa stiamo parlando: i programmi che ho citato sono cosiddetti launcher, ossia programmi che consentono di caricare altri programmi.

Cos’hanno in comune i launcher di cui sopra? Sono veloci e sono i diretti pronipoti dell’interfaccia a linea di comando, quella che molti utenti odierni conoscono solo in una delle sue incarnazioni più spartane: il famigerato “Prompt dei comandi” che ancora oggi occhieggia dal menù Avvio.

L’idea è semplice. Ho installato sul mio computer circa 300 programmi.
Quanto tempo impiego a trovare un’icona specifica fra 300 icone sul mio desktop (ammesso che ci stiano)? Parecchio.
Quanto tempo impiego a trovare una voce specifica in un menù che ha 300 voci? Se le voci sono almeno divise per categorie, meno tempo che a trovare l’icona sul desktop. Avrò bisogno di qualche secondo, se so già dove andare a cercare.
Quanto tempo impiego a scrivere il nome del programma che voglio avviare? Se lo devo scrivere per intero e senza errori di battitura potrei avere qualche difficoltà, specie se non ricordo il nome esatto o se nel nome c’è qualche carattere “strano”. Questo è il limite principale del Prompt dei comandi di Windows, cmd.exe.
Se, invece, dopo aver scritto ogni lettera mi viene presentata una lista di possibili programmi che iniziano con quella lettera (Autocomplete) o che contengono quella lettera, ogni tasto che premo ridurrà drasticamente le possibili scelte. Idealmente le possibilità si saranno ridotte ad una nel giro di cinque tasti.

Ci sono strategie per accelerare ulteriormente il processo.
Quicksilver, ad esempio, ricorda quali programmi uso più spesso: dopo un po’ di allenamento è probabile che sia sufficiente scrivere “f” per evidenziare come scelta più probabile Firefox, il che equivale ad aver creato automaticamente una scorciatoia per avviare il programma.

Estendendo questo concetto non ai soli programmi ma a qualsiasi documento presente nel disco rigido (integrando, cioè, gli applicativi di cui sopra con altri come Spotlight, Beagle/Tracker, Google Desktop Search) otteniamo un’utopia da tempo cercata: l’accesso a qualunque risorsa si traduce in sequenze di pochi tasti, senza bisogno di ricordare con precisione nomi, categorie o percorsi.

Attenzione agli estremismi: l’interfaccia a linea di comando non è sempre la più adatta. Ci sono casi in cui un mouse è un complemento irrinunciabile alla tastiera, come nel caso dei programmi di grafica e fotoritocco. O per gli sparatutto in prima persona, sempre siano dannati i joypad quando usati a tale scopo…

6 pensieri su “Interfacce – 3

  1. abdul

    @Windows -> Launchy
    @OsX -> Quicksilver
    @Linux -> il tasto tab perchè lo uso senza interfaccia grafica…

    Sono tool ormai obbligatori su ogni pc che si rispetti.

    P.S. Quicksilver ha un segreto, prova a inserire una virgola dopo il primo complete e aggiungere altri programmi. Ci puoi anche aprire documenti in sequenza.

  2. oracolo Autore articolo

    E pensare che una volta bash_completion non era abilitato di default. Brutti tempi :-)

    Sono ancora un novizio di Quicksilver, dovrò applicarmi…

  3. thedax

    Mi sto divertendo con Launchy. Il risparmio di tempo ottenuto digitando piuttosto che “mousando” non sempre si traduce in un vantaggio: per i programmi di uso frequente con forte componente grafica, ci sono ottime probabilita’ che debba usare il mouse, e allora l’avere le mani gia’ sulla tastiera non e’ un vantaggio.. meglio una shortcut sulla taskbar.

    Preziosissimo, invece, se devo lanciare una (ulteriore) shell, o quel-programma-che-non-uso-troppo-spesso, di cui ricordo il nome.

    Resta irrisolta l’amara questione di come navigare fra i vari componenti della taskbar con la tastiera. Riusciranno i nostri eroi ad invocare il menu di una icona accanto all’orologio? Serve una volta l’anno, ma quando serve mi sale la carogna.

  4. Stefano

    Eh, quando c’erano poche applicazioni, pochi documenti, niente canzoni e video, pochi links e niente internet probabilmente si riusciva a gestire tutto con qualche voce di menu e una manciata di icone sul desktop.
    Adesso c’è talmente tanto materiale che un pò di tastiera torna ad essere veramente utile..

    A proposito, sto provando Launchy e mi piace. Ero anche curioso di Colibrì ma non ho ben capito se offre davvero qualcosa di più …

  5. heloise

    signor loracolo,
    approfitto di questo spazio per sottoporle un annoso problema. ho un bug nel blogue che pare non essersene andato nemmeno con l’upgrade all’ultima versione.
    se e quando dovesse aver cinque minuti per gettarci una pupilla (ma anche un’iride va bene, non siamo schizzinose) si faccia pure vivo tramite il medium che preferisce.
    cordialità
    sua altitudine, la principessa
    tabatha

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