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Viaggio – N

INCREDIBILE!

Da oggi, e per tutte le prossime estati, i raccontini della prestigiosa serie “Viaggio” hanno una pagina tutta loro!

Mai più crampi alle dita! Basta con i morsi della fame! Al bando la banda passante!

Mostrami subito questa portentosa pagina

Autorizzazione ministeriale concessa. Può avere effetti collaterali imbarazzanti. Non perforare né bruciare neppure dopo l’uso.

YubNub

Chi segue i miei tecno-deliri saprà che guardo con simpatia alle interfacce a linea di comando (ed al loro riaffacciarsi sulla scena, in quest’epoca di punta-clicca-drag’n’drop) e che faccio un uso smodato delle keyword di ricerca in Firefox.

In pratica uso la barra degli indirizzi di Firefox tanto per scavare nell’history, grazie alle recenti migliorie in Firefox 3, quanto per fare le ricerche, usando una sequela di keyword (gg zinco per cercare zinco su google, wp ackermann per cercare ackermann su Wikipedia, dm obsoleto per cercare obsoleto sul sito del dizionario De Mauro Paravia).

Tutto bello e colorato, se non fosse per un dettaglio: mi capita spesso di usare pc diversi dal mio. Per quanto la maggior parte dei miei segnalibri siano on line su del.icio.us, non posso fare altrettanto con le keyword di ricerca. Quindi, a meno di non configurare a mano ogni volta su ogni nuovo browser una dozzina di bookmark di ricerca, mi vedo costretto a fare a meno delle mie comode keyword.

Almeno, fino a quando non ho scoperto YubNub. La descrizione dice tutto: “a (social) command line for the web”.

Come ho detto spesso, è inutile cercare di ricordare se il dominio di trenitalia sia .org, .com, .it o quant’altro: è sufficiente scrivere nella barra degli indirizzi “trenitalia”, ed automaticamente Firefox lancerà una ricerca e ci porterà al “mi sento fortunato” corrispondente, il che il più delle volte funziona.

Sfruttando questo trucchetto si può però modificare il comportamento di default della barra degli indirizzi nei confronti delle ricerche: se digiteremo qualcosa di diverso da un indirizzo, invece di partire una ricerca su Google partirà una ricerca su YubNub, con tutti i vantaggi connessi.

Quali? Beh, basterebbe dare un’occhiata alla command list (accessibile tramite il comando “ls”) per avere le idee chiare, ma per fare qualche esempio veloce…

gim peperone: cerca immagini di peperoni su Google Images
gmaps Bologna: cerca Bologna su Google Maps
yt sensualità a corte: cerca “sensualità a corte” su YouTube
flint tramonti: cerca su Flickr immagini interessanti con il tag “tramonti”
dmp scartamento: cerca “scartamento” sul De Mauro Paravia
Magic Serra Angel: cerca “Serra Angel” su magiccards.info
ascii Escher: provate
trenitalia Pavia Modena: cerca treni tra Pavia e Modena
splitv {url gim patate} {url flickr peperoni}: suddivide la finestra del browser verticalmente, e cerca a sinistra patate su Google Images ed a destra peperoni su Flickr

ovviamente le keyword sono centinaia, ed ovviamente potete aggiungerne di vostre al sito – questo è l’aspetto “social”.

Perfetto: ora che sappiamo come evitare di fare ricerche in due passaggi, andando prima sul sito e poi impostando la ricerca, non resta che trovare un modo per sfruttare il tempo extra a disposizione. Un suggerimento: scrivendo su un taccuino parole che iniziano con la “F”.

Fame

Quando perdo tempo su Wikipedia sono come un gatto che corre dietro al laser.

L’idea non è poi così balzana; l’uomo ha evolutivamente bisogno di assimilare informazioni, per potersi meglio adattare all’ambiente e fare tutte quelle cose carine che fa.

A parte alcune notevoli eccezioni, trae un piacere quasi fisico dall’apprendere nuove nozioni. Epperò, coltivare patate non espone alla stessa quantità di informazioni che il browser medio sputa a ritmo imbarazzante.

Abituati a mangiare poco e di rado, non riusciamo più a fermarci. Ci ingrasserà il cervello?
O forse qualcuno ha in mano il puntatore laser, e si diverte a farci perdere tempo davanti ad internet per distogliere la nostra attenzione da qualche oscuro segreto?

CAPTCHA!

Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart.

Ogni volta che, durante la registrazione al Sito Figo del Momento, digitiamo le lettere distorte e colorate – e sbagliamo più del previsto: sarà un 1, una I o una l? – veniamo sottoposti ad un test di Turing completamente automatizzato, volto a capire se siamo uomini o programmi che si iscrivono al solo scopo di rompere le scatole al prossimo. L’assunto è che per il malvagio bot sia facile generare dati anagrafici a caso; molto meno leggere lettere distorte. Gianni, come si fa a non essere ottimisti?

Se fate colazione a pane e Blade Runner ricorderete che, all’inizio del film, l’androide sottoposto al test andava in forte sbattimento; non succede ai programmi che una volta su cinque riescono a leggere i captcha di Google, registrando indirizzi @gmail.com da cui poi inondarci le caselle di posta con annunci su come trovare il partner sessuale più vicino.

Pare proprio, quindi, che le lettere distorte non siano più sufficienti. Una percentuale di successo del 20% per un bot è elevatissima: prova finché non ce la fa e non vuole neppure gli straordinari.

Ma l’uomo è creativo! Non solo inventa modi sempre più sadici per massacrare l’alfabeto e stiracchiarlo sino ai confini dell’universo, ma per capire se dietro alla tastiera ci sia o meno un cervello è disposto persino a

[ via Coding Horror ]

Aggiornamento: menzione d’onore

Bonghi

Contravvengo alla regola principe che vuole questo posto, per lo più, svincolato dallo spazio e dal tempo (…) per segnalare il video del nuovo singolo degli Elio e le Storie Tese.

Non posso esimermi: oltre ad essere fan di vecchia data degli Elii sono anche un ammiratore di Maccio Capatonda, Rupert Sciamenna, Ivo Avido… E questo video, da un’idea di Phil Norimberga, scritto e diretto dal maestro Pelo Ponneso, mi ha lasciato senza fiato.

GRAVATAR: I HAS IT

In realtà ce l’avevo già, ma qui non si vedeva.

Se ne volete uno anche voi,  gravatar.com. Utilità? Nessuna, se non quella di soddisfare il vostro narcisismo con un’iconcina personalizzata accanto al commento in tutti i blog che lo supportano.

Ah, il titolo non è un refuso: nel caso non abbiate ancora sentito parlare dei lolcats, fatevi una cultura