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Sfocatura

Un effetto collaterale neppure troppo originale della perdita di coscienza del momento attuale è che si tende a vivere nel futuro o nel passato, piuttosto che nel presente.

Le leggi fisiche, però, non collaborano: a meno di flussi canalizzatori,  l’esperienza del passato e del presente è un elaborato artefatto della nostra mente. Quest’ultima, con poche e notevoli eccezioni, non è ad alta definizione; smussa, migliora, peggiora. Spesso migliora il passato e peggiora il futuro, ma non è una regola.

Volendo distinguere vari casi:

  • quando si vive in un passato edulcorato, il presente è sempre troppo grigio. Non acquisirà il giusto colore – o, più probabilmente, colori di gran lunga troppo vivaci – che a distanza di anni. Ma a quel punto sarà già passato.
  • quando si vive in un passato artificialmente peggiorato, le scelte del presente sono influenzate da fastidiosi condizionamenti. Per evitare il ripresentarsi del passato terribile si fugge in continuazione. Aggiungere con moderazione un pizzico di rimpianto per le occasioni perse, ottimo espediente per trasformare il presente di oggi nel pessimo passato di domani.
  • quando si vive in un futuro spumeggiante, il confronto con il presente demoralizzante è piuttosto fastidioso. Soprattutto quando il futuro idealizzato cerca di incastrarsi sul presente e non ci riesce. Prepararsi ad una discreta dose di delusione gratuita: la torta non sarà mai buona come ci si aspettava. Ci si può consolare nella continua contemplazione del futuro perfetto, ma non è un passatempo né sano né economico.
  • quando si vive aspettando con ansia un futuro opprimente, è difficile godere del presente. Sì, per ora va tutto bene, ma prima o poi…
    Ottimo complemento per il passato edulcorato, per estensione.

YMMV.

Giro-scoppio – 2

Alla fine l’ho trovato, in un negozio di Massa (Eldo, all’interno del centro commerciale Carrefour “Mare e monti”… o qualcosa del genere).

Il titolo è ingannevole: non si tratta di un giroscopio, ma di una Powerball. Non è la versione con led luminosi, perché decisamente fuori budget. Si limita a girare ed a produrre un curioso rombo.

La fisica dell’aggeggio è tutt’altro che banale, perché richiede un minimo di conoscenza di come è costruito: la possibilità di accelerarlo a velocità improbabili (12000 rpm) deriva da una guida in plastica, sulla quale ruotano con forza i due perni del giroscopio ad asse variabile interno.

Ci vuole qualche minuto di pratica per capire quale movimento aumenti la velocità di rotazione, ma una volta che si prende il giro (!) è molto divertente: con la velocità aumenta il momento che il mostruoso oggetto esercita sul polso, per cui diventa progressivamente più difficile controllarlo ed accelerarlo. Scappa letteralmente dalle mani.

Ciondoli frattali

Peccato non avere abbastanza manualità, o potrei passare i pomeriggi a creare ciondoli frattali in fimo.

Chi sentisse il bisogno di un corso accelerato e molto divulgativo  sulla geometria frattale apprezzerà la prima puntata di Frattali Oggi. E’ materiale che ho scritto parecchi anni fa. Attenzione: NSFW.

Si ringrazia Heloise per la segnalazione.

Hyphen

Va bene, in fondo sono uno sporco mercenario ed il mio obiettivo principale è quello di partecipare all’estrazione dell’iPhone. Per poterne fare una informata recensione, ovviamente. (…)

Però ho visitato il sito (The Apple Lounge)  ed ammetto che, se come animale domestico avete un Mac, potreste fare molte cose meno utili che aggiungere il feed a quelli che leggete di solito.

Sparlerei dello stato dei blog italiani su Linux e l’open source, ma non si fa.

Farei considerazioni sulla data del mio ultimo post, ma pare che un buon 80% dei blog sia intasato da “Scusate, è da tanto che non scrivo!” quindi mi asterrò graziosamente.

Linkerei un mio antico post, in omaggio alla moda dei “Best of”,  ma non si usa. Però i commenti sono carini: si citava Wikipedia come se fosse una novità, e ci si lamentava del giovane Firefox. Erano anche tre anni fa, eh.

Prometto che questo post non sarà solitario. Wops, l’ho detto.

Sensori

Un esperimento semplice semplice.

  • Munitevi di macchina fotografica digitale o cellulare in grado di scattare foto
  • Munitevi di telecomando ad infrarossi
  • Andate al buio
  • Puntate il telecomando verso l’obiettivo della macchina e premete tasti a caso sul telecomando
  • Osservate le lucine che compaiono sul display della macchina e meditate: lei vede l’infrarosso, voi no
  • Eventualmente scrivete il colore delle luci nei commenti, pare ci sia una certa variabilità in funzione del sensore

Passatempi

Uno poco sano e poco economico: seguire il tragitto del proprio treno con Google Maps ed un’antenna GPS.

All’inizio è anche divertente, poi inizi a sentirti piccolo piccolo. Ed il mondo pare grande grande, e tutto pare distante distante.

Philips Drag and Draw

Non so come funzioni, ma so che non comprerò mai una cosa simile a mio figlio: la comprerò io, e ci giocherò per settimane.

Philips Drag and Draw [via Gizmodo]

(Lo so, questo blog è monopolizzato da inutilorama recuperato da Gizmodo, ma sempre meglio dei soliti deliri incomprensibili o della narrativa da quattro soldi, no? Inutile lamentarsi, prima o poi torneranno sia gli uni che l’altra…)