Previsioni del tempo

Staresti per anni a contare i macrocicli, ed a trovare microcicli all’interno di ognuno. Non mi stupisco che si invecchi: si sopporta un numero limitato di eventi completamente diversi ma sostanzialmente simili. Ogni volta si usa l’esperienza della volta precedente, ma inevitabilmente si ricade nella stessa sequenza di comportamenti predigeriti. Ci sono gli illuminati che non lo fanno; ma sono quantomeno antipatici.

Dal canto mio, il riconoscere qualcosa di già avvenuto è solo questione di quanto si guarda attentamente. Il sapere come andrà a finire ti dà quel sorriso compiaciuto da televendita, ma ti fa chiedere se vale davvero la pena di rimontare sulla giostra.

Azzeccarci non è più facile che prevedere il tempo atmosferico usando una clessidra. La memoria fa il suo, e fa in modo che ci si ricordino solo gli eventi preventivati. Per questo con il tempo si diventa sempre più sicuri, anche quando si sbaglia: si è solo affinato il meccanismo che etichetta un evento con “l’avevo detto!”.

Stare sulla terra è già difficile per un nullafacente come me, mi chiedo come facciano a sopravvivere quelli che invece si danno da fare. O forse stanno meglio proprio perché non hanno tempo di chiedersi se stanno bene?

Beh, tanto ci sono gli abbracci e le manie che durano un paio di giorni. Non sono modi stupidi di passare il tempo, tutt’altro&#8230 non so come farei, senza gli abbracci e le mie manie.

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