Nodi

Stanno giocando a un gioco. Stanno giocando a non
giocare a un gioco. Se mostro loro che li vedo giocare,
infrangerò le regole e mi puniranno.
Devo giocare al loro gioco, di non vedere che vedo il gioco.

Sei crudele
a farmi sentir cattivo a pensare
di essere crudele a farti sentire crudele
col sentirmi cattivo che tu possa essere così crudele
da pensare
che non ti voglia bene, quando sai che te ne
voglio.
Se non sai che te ne voglio ci dev’essere qualcosa in te
che non va.

Tratti da “Nodi”, di Ronald David Laing.

Esplora parecchi schemi di pensiero di cui si rimane prigionieri; il signore ha scritto parecchio sulle psicosi, e pare avesse anche un’esperienza di prima mano sull’argomento. Ecco qualche altro nodo, in italiano.

I circoli viziosi della mente sono un leitmotiv di Banalità. Ricordo una vignetta dei “Peanuts”: Charlie Brown sospirava davanti alla televisione. Passava Lucy: «Perché sospiri, Charlie Brown?» «Perché non sto facendo i compiti, quindi l’angoscia non mi fa godere la televisione.» «Ma scusa, perché non fai i compiti?» «Non mi sto godendo la televisione, lasciami godere almeno l’angoscia…».

[via Mind Hacks]

7 pensieri su “Nodi

  1. rael

    questi nodi, o -geeeekissimamente nerd “loop”- a me piacciono un casino.
    fanno selezione darwiniana immediata delle persone.
    quando vedi che iniziano ad avere uno sguardo vitreo è il momento di abbatterli.
    no, non soffrono. non troppo.

  2. oracolo Autore articolo

    rael: qualcosa di simile a questo?

    Comunque non mi sono neppure accorto di essere un soda, lordmax… immagino sia grave :/
    Devo iniziare ad indossare un cappellino imbarazzante?

    Imizael: eeeh, i peanuts son profondi…

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