Media composizione dei contrari

Dice: «Sono poche le parole con tre sillabe uguali consecutive». Una è patatata, nel senso di colpo di patata. Che colpo, la patata! Mi ha fatto venire un colpo, ed andare un polpo, non so se in automezzo o in autointero. Comunque una piovra o comunque coi tentacoli, che sono come i pericoli ma tentano. Però non ci riescono, quindi rientrano come possono. Possono smentisce e afferma di non essere uscito, del resto se lo chiamano possono un motivo ci sarà. Speriamo, l’ultima volta non c’era, era con Alessandro a Magnare. Passò un nodo, che sarebbe stato gordiano se Danguard non avesse preteso i diritti. I rovesci erano invece disponibili e abbondanti, specie sulle alture e nelle mediure, le bassure erano alticce e traevano tracine tracimanti in Tracia (e le tracine tracimanti: «Trainateci!» mentre altre, affini ai tonni, «Tranciateci con grissini!» – tragico tranello). Interviene l’architrave con fare sbarazzino, che ingaggia una lotta senza quartiere col comune e inchiappetta la regione riducendola in cattivo stato. Divenuta regina, scavalca la frontiera e raggiunge la scacchiera, dove travolge alfiere, torre, re, cavalli golosi, faringosi e tracheosi, un paio di pedoni e perde punti dalla patente. Impugna la patente ormai spuntata e ci picchia Woody Woodpeeker, il quale stringe accordi con i diritti sul nodo e produce una stretta armonia che tutti fischiettano, non riuscendo ad innalzare il contrabbasso d’ordinanza.

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