Handle

Dalle nostre parti, chiamiamo handle (letteralmente maniglia) un riferimento a qualcosa, l’entità fantoccio che ci permette di agire su ciò a cui si riferisce.

La memoria sfrutta, consapevolmente o meno, delle maniglie: Pascoli è quello fissato con la morte, Leopardi quello dell’infinito ed Ungaretti si illumina di immenso. Due parole che si agganciano a catene di concetti: giusto per dare un nome a nubi di pensiero.

Gli individui ad m elevato e k basso (come me, per amor di precisione) collezionano, nella loro vita, un elevato numero di handle: corrono il rischio di soddisfarsi del numero, dimenticando che ad ogni handle corrisponde un contenuto informativo misero, e tendono a considerarsi esperti.

Considerazioni come queste contengono un numero di riferimenti a sproloqui precedenti ai limiti dell’onesto, ma ogni tanto si ha bisogno di riorganizzare le idee.

4 pensieri su “Handle

  1. incantata

    Le comunico che mi sto applicando ad uno studio rigoroso (per quanto l’eclettismo lo permetta) dei suoi amati css… e al più presto (un secolo o due) sarà pronto il mio photoblog.

  2. kwisatz

    Riferimenti…questa riflessione sento che potrebbe avere un significato personale. Qualcosa a cui non avevo mai pensato poi molto… devo ringraziare?

  3. oracolo

    Niente ringraziamenti, siamo tutti condivisori di idee e traiamo spunto l’uno dall’altro. E i link si accumulano, sì… attendo notizie dal photoblog!

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