Cliché – 3

Il cattivo, abile nei travestimenti, ha assunto le sembianze dell’eroe con cui sta aspramente lottando.

Entra in scena il fido compagno dell’eroe, armato. Subito il cattivo cerca di sfruttare la confusione: “Sono io quello vero, lui si è camuffato in modo da essere uguale a me!”, urla frenetico al cospetto dell’eroe stupefatto.

Il compagno dell’eroe vacilla, un suo passo falso condannerebbe l’eroe senza appello: tuttavia fa ricorso al suo intuito/olfatto/dispositivo ad alta tecnologia/domanda trabocchetto, e smaschera l’inganno. Il cattivo scappa, urlando “Tornerò!”.

Nel cliché. Nella realtà, un buon 50% dei compagni dell’eroe smascherano il cattivo ma sparano all’eroe perché il travestimento era fatto come si deve, perché il fatto che tutti se la prendano con il cattivo non significa che sia cattivo per davvero e soprattutto perché chi prova a fregare e ci riesce è un gran figo.

4 pensieri su “Cliché – 3

  1. Mothmor

    Il cliché che viene in mente a me è un altro, ben peggiore… Evoca immagini di regime assolutista, un regime in cui i bambini non vengono bolliti, ma i ragazzi vengnon rapiti, torturati e trucidati nello stadio, evoca immagini di corpi narcotizzati gettati da aerei in volo. Ringrazio che in Italia il potere militare non sia assoggettato direttamente a chi controlla buona parte dell’informazione e che ha controllato, a colpi di prepotenza, la legge. E’ fresca fresca la notizia che vuole un Berlusconi infuriato che cerca di fare (quando ormai è palese che non ha più il diritto di legiferare) un decreto che gli consenta di sovvertire le regole (perché come dicevano in un articolo qualche giorno prima delle elezioni, lui è il “sovversivo”) e di ricontare tutte le schede nulle, e quando i suoi cercano di farlo rinsavire, lui si scalda ancora di più e chiede “ma da che parte state?”, come se fosse una questione personale, e non una questione di legge e razionalità.
    Siamo al pareggio tra grottesco e irreale, siamo al pareggio in tutto. E non posso che esserne preoccupata.

  2. heloise

    d’altronde, l’eroicità (?) è tutta una questione di punto di vista. e poi gli eroi sono troppo spesso spocchiosi. charmin’prince, charmin’prince. bleah!

  3. KaosMaster

    Clichè per clichè anche la dicotomia eroe/cattivo è un clichè…

    Sfortunamente il Male non esiste, viceversa dell’inerzia vi è prova scientifica.

    Cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia…anche stavolta niente uvuria, sob.

    Ad ogni modo buona ovettosità a tutti :-)

  4. votarxy

    oppure c’è il caso in cui in assoluta buona fede sbaglia, e il cattivo – per non farlo soffrire – impersonerà per tutta la vita i panni dell’eroe.

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