Cappuccini

Ti serve un programma che prepari il cappuccino. Tutti i tuoi amici preparano cappuccini con il computer, quindi non dovrebbe essere difficile trovarlo.

Windows, versione “Il mondo è bello e colorato”
CappuccinoMaker è un unico .exe di 200k, distribuito insieme al sorgente con licenza GPL. Fa il cappuccino.

Windows, versione “Il mondo è bello e colorato ma devi fare scelte responsabili”
CappuccinoMakerPlus è un fork non ufficiale di CappuccinoMaker. Ha un’architettura completamente a plugin: questo gli consente di fare molto più del normale CappuccinoMaker.
Ogni giorno vengono scritti circa trenta plugin. Due funzionano ottimamente, diciotto rendono il sistema pericolosamente instabile ed i restanti dieci fanno piantare silenziosamente il programma senza nessun risultato apprezzabile.

Windows, versione “Il dio denaro”
EasyCappuccino fa esattamente quello che fa CappuccinoMaker, ma per qualche motivo non sai dell’esistenza di quest’ultimo.
EasyCappuccino svolge egregiamente il suo lavoro, ma è shareware: appena 29.99$. Finché non lo registrerai, in media un cappuccino su tre avrà un lieve retrogusto di fogna.

Windows, versione “Il dio denaro è subdolo”
EasyCappuccinoFree è COMPLETAMENTE GRATUITO!
Installa una decina fra trojan/spyware/adware, e per usarlo hai bisogno di un account su SmileyFaces.com (appena 4$ al mese, e ti inviano anche sfondi e suonerie).

Windows, versione “Professssionaaaleeeeeeee…”
MasterCappuccinoXP è la perfetta soluzione integrata per ogni sorta di bevanda calda.
Si basa su AJAX e .net, richiede XP SP 2 ed 1.2 gigabyte su disco rigido. Il demone che si occupa della certificazione d’autenticità del programma può essere condiviso tra tutti i programmi della MasterSoftwareXP, e purtroppo ha qualche lieve incompatibilità con Esplora Risorse e Prato Fiorito.

Windows, versione “Professssionaaaleeeeeeee – la filibusta ci aiuti!”
Scarichi su eMule MASTER_CAPPUCCINO_XP_FULL_PLUGINS_V3.30_BY_SMANACCIONE.zip. Unzippi, e ti ritrovi con MasterCappuccinoXPComplete.rar ed un file di testo che inneggia ai Warez ed alle droghe leggere. Unrarri, e ti ritrovi con CappuccinoMaster_FULL.ace ed un tetris psichedelico. Unacci (!) e ti ritrovi con sette file:

MASTCAPP.cul
MASTCAPP.seg
MASTCAPP.vip
MASTCAPP.coc
MASTCAPP.suv
MASTCAPP.ror
MASTCAPP.lbm

Dopo qualche ricerca scopri che si tratta di un’immagine cd di MASTERBURNER, programma di masterizzazione con snowboard incluso che va per la maggiore tra i bimbi. Ti procuri quest’ultimo (passando attraverso un’inversa sequenza di .ace, .zip e .rar) ed ottieni finalmente il tuo programma.
Installato, scopri che rallenta il sistema fino allo svenimento e che usi esclusivamente due funzioni:

"File -> Perform -> Create -> Cappuccino"

e

"Save".

E’ così professionale, però, che pare brutto disinstallarlo.

Windows, versione “Professssionaaaleeeeeeee – la filibusta ci frega”
Come sopra fino alla masterizzazione, ma poi scopri che è la versione demo. Per avere il codice di registrazione devi andare su un warezsito indicato da un readme.txt, navigare attraverso trenta popup non disabilitabili e scrivere a Rasmus Lino inviandogli cinque dollari.

GNU/Linux, versione “Il mondo è bello e colorato”

apt-get install cappuccino-prepare

Il programma fa quello che ti serve, si configura tramite un semplice file di testo, ha un’interfaccia grafica piacevole ed integrata nel tuo destop environment ed una a linea di comando per soddisfare le tue esigenze di scripting.

GNU/Linux, versione “Il mondo sembrava bello e colorato”
Come la precedente, ma dopo l’installazione scopri che il programma si compone di tre eseguibili (milkboil, coffeeboil e liquidjoin) ed un demone (cappuccinod). Per specificare come vuoi il cappuccino devi modificare due file di configurazione in xml e scriverne uno in un meta-linguaggio di scripting molto in voga negli anni 80. Poi dovrai lanciare gli eseguibili nel giusto ordine dopo aver avviato il demone ed averlo dissuaso dall’usare la porta tcp 80 per interfacciarsi con i client – hai l’assurda pretesa di usarla per Apache.

GNU/Linux, versione “Coloriamo il mondo”
Come la precedente, ma

apt-get install gnome-cappuccino

installa il frontend grafico. Si interfaccia con milkboil, coffeeboil e liquidjoin e lancia cappuccinod alla bisogna.
Funziona perfettamente, ma con la versione 0.07-license-to-kill di cappuccino-maker: nella tua distribuzione, al momento, è disponibile solo la 0.05-trip-to-mars.

GNU/Linux, versione “Chi fa da sé fa per tre”
Scarichi svariate centinaia di megabyte di tool di sviluppo, assurdi toolkit e librerie improbabili e ti prepari a compilare la versione 0.07-license-to-kill di cappuccino-prepare. Ti fermi dopo appena un paio d’ore, quando scopri che richiede la versione “bleeding-edge” di libpango, che richiede l’ultima versione del server X, che gira solo con i driver più aggiornati della tua scheda video che necessitano di una patch apposita applicata ad un kernel del tree -mm2…

GNU/Linux, versione “Il mondo è bello e colorato ma non libero”
Dopo aver installato una versione funzionante di cappuccino-prepare scopri che fa solo il thé verde.
Per poter fare anche il cappuccino devi scaricare CappuccinoMaker.exe ed usare un tool binario che estrae parti di codice e crea, tramite un wrapper, una libreria che cappuccino-prepare può utilizzare per fare i cappuccini. Il thé verde è libero, il cappuccino no; bevi solo thé verde e lamentati personalmente con le ditte che producono cappuccino e non spiegano come fanno.

GNU/Linux, versione “Il mondo è bello e colorato ma litigioso”
Scopri cinque differenti fork del programma originario per fare i cappuccini, ciascuno con una licenza diversa e con bug e punti di forza differenti. Tre dei fork sono inclusi nella tua distribuzione, due no ma tutti si vergognano di dire il perché – pare ci sia di mezzo una storia di corna. Nessuno dei fork sembra più aggiornato dell’altro, e quando chiedi quale sia il migliore tutti iniziano a litigare e ti danno del nazista.
Prendi parti a caso del codice dei cinque progetti ed inizi a scrivere YITBCM, YITBCM Is The Best Cappuccino Maker.

OS X, versione “Il mondo è bello e colorato”
Cloudy è un’applicazione vagamente basata sul codice di cappuccino-prepare con interfaccia Aqua. Scarichi, trascini in Applicazioni e te ne dimentichi finché non vorrai fare il cappuccino. Quando pronunci la parola “cappuccino” si avvia da sola e mostra la finestra “Hai parlato di cappuccino: ne vorresti per caso uno?”.
Include un’icona esotericamente bella e la possibilità di regolare la trasparenza della tazzina.

OS X, versione “Il mondo è bello ma fa Aqua”
CappuccinoX è un port brutale di cappuccino-prepare. Per compilare lui e gnome-cappuccino avrai bisogno, oltre che di XCode, di una dozzina di pacchetti di sviluppo del progetto Fink. Il frontend grafico girerà solo dopo aver avviato il server X, e le meraviglie dell’interfaccia Aqua verranno accantonate per far posto a tasti e menù di un grigio indefinibile e font assolutamente privi di antialiasing.
Avere un Mac e dover usare un simile obbrobrio ti provoca un grande sconforto.

OS X, versione “Il dio denaro”
iCapp condivide il 90% del codice di Cloudy, ma per qualche motivo non sai dell’esistenza di quest’ultimo.
iCapp svolge egregiamente il suo lavoro ed ha un’interfaccia davvero stilosa, ma è shareware: appena 29.99$. Finché non lo registrerai, in media un cappuccino su cinque avrà un lieve retrogusto di fogna ed una finestra ironica alluderà con classe alla tua taccagneria.

OS X, versione “Il dio denaro… ma la filibusta?”
Cerchi un seriale per iCapp su serialz.to e ti imbatti in un file di testo:
“Caro piratone, iCapp è utilizzato da trenta persone in tutto il pianeta: quindici sono parenti dell’autore, gli altri quindici devono fare cappuccini per lavoro ed hanno regolarmente pagato. Visto che l’Apple Cinema Display su cui leggi tutto questo ti sarà costato 2.299 €, che ne diresti di tirarne fuori altri 29.99 e COMPRARTI IL PROGRAMMA, BARBONE?”
Il messaggio continua con un delirio che fatichi a comprendere e che si può sintetizzare in “Ho di meglio da fare che crackare questa roba”. La firma in calce ti paralizza: un certo “SMANACCIONE”.
In preda ai sensi di colpa ed allo sgomento per l’assurdità della situazione, estrai la carta di credito e paghi.

OS X, versione “Vintage”
MacCapp è un ottimo programma per fare i cappuccini ma farfuglia di carbonlib ed estensioni.
Gira solo sotto MacOS Classic: per fortuna lo hai lasciato pacificamente convivere con OS X per casi come questo.
Caricare MacCapp richiede tre minuti di intenso lavorio, ed alla fine del caricamento sembra di usare Windows XP su una calcolatrice scientifica Sharp. In compenso è shareware, e ci puoi fare ben dieci cappuccini: sul sito non c’era scritto poiché il fatto che il software che si scarica gratuitamente sia shareware è implicito.

Google
Google Cappuccino (Beta) fa cappuccini usando solamente il browser. Chiede solo di sapere quanti cappuccini fai e quando; se vuoi puoi anche offrirli via gmail. Tutto misteriosamente gratis.
I cappuccini, per altro, sono ottimi: c’è qualcosa che non ti convince, ma non sapresti dire cosa…

Segue…

6 pensieri su “Cappuccini

  1. heloise

    l’ho letto tutto fino in fondo, con a fianco una tazza di cappuccino cacao solubile cum latte.
    dire che ti adoro è riduttivo, molto riduttivo.

  2. KaosMaster

    Riguardo Google cappuccino…
    in fondo si tratta solo di condividere la tua passione per il cappuccino con la Google Capucino inc.
    Una volta qualcuno non disse che in rete il vero denaro è l’informazione?
    Quindi sta a te vedere quanto vale per te far sapere a google come ti piace il cappuccino…sei piu convinto ora? ^_^

  3. Votarxy

    probabile che mentre prendi google-cappuccino tutti quelli che sono online in quel momento lo verranno a sapere e potranno prendere un clone del tuo.
    ps. hai letto anche “come spararsi a un piede coi linguaggi di programmazione?”

  4. bel_riose

    AH! Ecco cosa erano tutti quei file .cul e .seg che avevo scaricato! Devo andare a cercare MasterBurner.

    Comunque dimentichi la parte Mobile: sui cellulari SonyEricsson c’è installato CappuccinoMan. Purtroppo funziona solo con le tazzine Sony, che sono come quelle normali, ma il cappuccino entra dal di sotto.
    Ah, e TIM per ogni connessione UMTS per ordinarlo ti prende 29.99€.

    Poi c’è la versione per PalmOS, che funziona bene, ci mette solo 35minuti per farti un cappuccino e ne fa solo mezzo centimetro cubo. Però è collegata al GPS e ti dice qual è bar più vicino (o meglio, quello che c’era quando han fatto la ricognizione, 25 anni fa).

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