Viaggio – 8
Ho preso posto sugli scalini, perché dopo l’odiosa bambina volevo raccogliere un po’ le idee. Le idee, però, non hanno voglia di essere raccolte. Dò loro un nome: Coppe, Bastoni, Spade e Denari. Penso che stiano litigando.
Bastoni: «Non è vero che tutti hanno il diritto di esprimere la propria opinione: chi dice solenni stronzate dovrebbe essere messo a tacere.»
Spade: «Chi stabilisce cosa è una sciocchezza e cosa non lo è? In ogni caso, non usare il termine “stronzate”, lo ritengo offensivo.»
Coppe (piangendo): «Sì, è offensivo! E poi lo so che parli di me… ogni volta è così: mi tratti sempre male, e anche tutti voi! Per voi non valgo nulla! Mi odiate!»
Denari: «Non ne avremmo motivo. Ricordo quella volta nel mio campo di patate…»
Spade: «Non iniziare con le patate! Tu di patate non sai nulla! Io so tutto di patate, e di teoremi: posso dimostrare che anche tu dici stronzate. Pardon, sciocchezze.»
Coppe: «Ecco, vedi, vedi? Implicitamente mi dai addosso anche tu!»
Bastoni: «Dicevo solo che questo è un attacco ad personam, e che la pena di morte è inammissibile.»
Denari: «Eccome, se lo è! Tu mi capisci proprio! Infatti, volevo parlare dello specchio del mio salotto, il cui comportamento…»
Spade: «Uno specchio non si comporta in nessun modo.»
Coppe (ridendo): «Su, beviamoci una birra e non pensiamoci più.»
Bastoni: «Ma che birra! I diritti degli oppressi…»
Spade: «Oppressi da chi?»
Denari: «Eh, lo so ben io! Da anni, ormai, da anni! Come per la storia dello steccato.»
Coppe (piangendo): «Ed anche in quel caso, tutti a darmi addosso.»
Bastoni: «Ma se non capisci nulla di quello che stavo dicendo! Io parlavo dell’amicizia fraterna, nella narrativa internazionale!»
Spade: «Non sei la persona più qualificata per farlo.»
Denari: «Si capisce! Ti manca l’esperienza che io, nel panificio…»
«Scusate?»
Si fermano per un secondo, e mi guardano.
«Di che stareste parlando, esattamente?»
Spade: «Credi proprio di avere qualcosa di interessante da aggiungere, eh?»
«Non proprio: seguivo (o meglio, cercavo di seguire) la conversazione, e…»
Spade: «…ed hai avuto la sensazione che ognuno parlasse di una cosa diversa, difendendo con amore la propria posizione completamente campata in aria?»
«Per l’appunto.»
Spade: «Ti spiego la differenza tra noi e te: tu credi di aver capito chissà cosa. Noi, invece, sappiamo di cosa stiamo parlando, e non abbiamo richiesto il tuo saccente parere.»
Bastoni: «Bisognerebbe togliergli la libertà di parola e la vita!»
Coppe: «Che cosa orribile, perché non riesci mai a trattenerti e finisci col dire simili cattiverie?»
Denari: «Esatto! Io penso che per gestire un’azienda… senza voler generalizzare, per carità.»
Coppe: «E senza cattiveria.»
Spade: «La cattiveria può essere utile.»
Mi sono alzato dagli scalini con un lieve mal di testa. Ho chiesto lumi a Giulio, il mio sasso portatile, ma con scarsi risultati. Ci vorrebbe una coca. Mi sento terribilmente in colpa…
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Se impari come raccogliere le idee fai un fischio… ci sto provando da mesi e loro continuano a battibeccare senza ascoltare nessuno e sostenendo posizioni contrastanti… fossero solo 4, magari…
Commento by drake&sky — 14/6/2004 @ 12:40 am
Chissà perché, ma ho un debole per le Spade…
Commento by Mothmor — 15/6/2004 @ 9:55 pm