Viaggio – 13
Alla fine sono tornato indietro e l’ho fatto accomodare sul sedile posteriore.
Proseguiamo sotto alla neve ascoltando John Barleycorn o quello che è. Tutti e tre ci cimentiamo nella costruzione di pensieri come quelli che ami perché fanno piangere ma che detesti per lo stesso motivo. Ma lui smanetta con quel cellulare, e mi disperde la tensione tragica.
«Scusa, puoi girare a destra? Qui il cellu prende male.»
«Come no.» e giro a destra.
«Apriresti il finestrino? Ho caldo.»
«Posso abbassare il riscaldamento…»
«Fai pure…» e sento la sua voce rotta dal pianto. Al diavolo, apro il finestrino. Mi verrà un accidente.
«Oh, ma non c’era bisogno. Sai, sono veramente felice di viaggiare con te.»
«Figurati» borbotto «ma ancora non so dove vuoi andare.»
Silenzio.
«Ora gira a sinistra.»
«Ok.»
«Anzi, a destra.»
«…va bene.»
«Scusa, scusa… dovremmo invece proseguire dritti…»
«Ti decidi?» sbotto, visibilmente seccato. «Da che parte?»
Piange.
«Non volevo darti disturbo… vorrei semplicemente che tu andassi dove stavi andando quando non c’ero…»
«Ma per me e per lei non fa differenza! Dimmi dove vuoi andare!»
«No, davvero,» singhiozza, «fate come se non ci fossi.»
«Ok.» e svolto a destra.
«…»
«Sì? Qualcosa non va? Devo di nuovo sterzare?»
«Scusami… è più forte di me… io non volevo esserti di peso, ma è indispensabile che io vada a sinistra…»
«Va bene, allora vado a sinistra… basta dirlo!»
«E’ che a destra non prende il cellu…»
«Detesto che tu dica “cellu”. Comunque non c’è problema, te l’ho detto: per noi è lo stesso.» Sono visibilmente irritato.
«Ma non te la prendere… io non volevo, davvero…» e piange.
«Oh, insomma! BASTA! Mi hai seccato con questi piagnistei! Parla chiaro e facciamola finita!»
«Ma non è colpa mia…»
Fermo l’auto e guardo fuori dal finestrino. La saggezza di milioni di saggi sornioni si riversa nella mia povera scatola cranica.
«Ho capito!» esclamo.
«Stai cercando di insegnarmi che nei rapporti tra persone l’unico possibile equilibrio è quello dinamico, e che non sempre c’è una reale evoluzione ed il movimento è impercettibile perché i nostri comportamenti sono in larga parte irrazionali! Inoltre non sono obbligato a stare sempre al gioco: ignorando la reazione che il mio istinto mi propone, posso spezzare circoli viziosi e ribaltare la situazione!»
«No, ti stavo dicendo che non è il caso di badare a me, se devi andare diritto prosegui pure… io riuscirò a trovare un posto da dove telefonare più avanti, davvero…» e piange.
«Oh, dannazione. Non ti sopporto.»
Lei mi guarda, dal sedile del passeggero, con un’espressione solidale e beffarda.
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ma per ogni volta che scopro che l’oracolesca dimensione è down, vinco qualcosa? ^__^
Commento by incantata — 8/9/2004 @ 1:12 pm
Questa volta era colpa di matrigna Telecom… comunque sì, se sei la prima della mattinata vinci la Saggezza dei Popoli e cinque mentine :-)
Commento by oracolo — 8/9/2004 @ 1:47 pm