Banalità

24/1/2007

5 idee per accumulare stress

Tag:, , , — oracolo @ 7:08 am
  1. Cercare di esercitare controllo su tutto.
    Invece di concentrarsi sul momento attuale, concentrarsi su come ottenere un particolare risultato nel futuro.
    Cercare di controllare le altre persone. Poiché le altre persone sono incompetenti ed inaffidabili, è necessario tentare di influire non solo su ciò che fanno ma possibilmente anche su quello che pensano.
    Cercare di controllare il tempo atmosferico, l’andamento dell’economia, eventi vari ed eventuali e magari anche Dio. Imparare a convivere con l’idea che anche un solo attimo di distrazione potrebbe essere fatale all’intero universo, perché Dio non solo esiste, ma è un’entità crudele e frivola.
  2. Cercare di sfondare nella vita.
    Baloccarsi con l’idea di poter lasciare un segno tangibile della propria presenza sulla terra. Alimentare la sensazione di non sentirsi veramente a casa, di non aver realizzato tutto il proprio potenziale, di poter diventare famosi. E’ importante considerare questo come un punto di arrivo, poiché chi diventa famoso può permettersi di trascorrere la giornata a godere della propria fama.
  3. Cercare la soddisfazione all’esterno.
    Questa è facile: lavorare un mucchio per procurarsi cose da poter sfruttare al massimo nei momenti in cui non si lavora, per convincersi di aver fatto una cosa buona ad aver lavorato per procurarsele. Funziona anche se non si riesce a lavorare abbastanza da potersele procurare; anzi, meglio, perché è più facile invidiare chi riesce a procurarsele.
  4. Cesellare e scolpire la propria personalità.
    Anche questa non dovrebbe essere troppo difficile: difendere con vigore le proprie posizioni, non scendere a compromessi, assicurarsi di aver sempre ragione ed attrezzarsi per farlo sapere agli altri. Esprimere la propria opinione con il dovuto vigore ed esigere, per ogni piccola cosa che si è fatta, rispetto ed ammirazione. Si è persone veramente speciali ed il mondo deve saperlo.
  5. In sintesi: impegnare tutta le proprie energie per essere più di quello che si è adesso, ed avere di più di quello che si ha adesso.

Liberamente tratto da questo post di Helgi Páll Einarsson, per cui l’autore originale chiede una piccola donazione. Presumo l’abbia scritto per dimostrare al mondo quanto valga, e che la donazione gli serva per avere più di quello che ha adesso, eccetera eccetera. Non è così grave, suvvia.

5/1/2007

College Saga

Tag:, , — oracolo @ 11:58 pm

Un must per gli amanti di Final Fantasy (e so che ce ne sono tra i miei dieci lettori…)

College Saga

(Ringrazio il Digital Paladin per l’adozione)

23/10/2006

Cappuccini

Tag:, , , — oracolo @ 10:43 pm

Ti serve un programma che prepari il cappuccino. Tutti i tuoi amici preparano cappuccini con il computer, quindi non dovrebbe essere difficile trovarlo.

Windows, versione “Il mondo è bello e colorato”
CappuccinoMaker è un unico .exe di 200k, distribuito insieme al sorgente con licenza GPL. Fa il cappuccino.

Windows, versione “Il mondo è bello e colorato ma devi fare scelte responsabili”
CappuccinoMakerPlus è un fork non ufficiale di CappuccinoMaker. Ha un’architettura completamente a plugin: questo gli consente di fare molto più del normale CappuccinoMaker.
Ogni giorno vengono scritti circa trenta plugin. Due funzionano ottimamente, diciotto rendono il sistema pericolosamente instabile ed i restanti dieci fanno piantare silenziosamente il programma senza nessun risultato apprezzabile.

Windows, versione “Il dio denaro”
EasyCappuccino fa esattamente quello che fa CappuccinoMaker, ma per qualche motivo non sai dell’esistenza di quest’ultimo.
EasyCappuccino svolge egregiamente il suo lavoro, ma è shareware: appena 29.99$. Finché non lo registrerai, in media un cappuccino su tre avrà un lieve retrogusto di fogna.

Windows, versione “Il dio denaro è subdolo”
EasyCappuccinoFree è COMPLETAMENTE GRATUITO!
Installa una decina fra trojan/spyware/adware, e per usarlo hai bisogno di un account su SmileyFaces.com (appena 4$ al mese, e ti inviano anche sfondi e suonerie).

Windows, versione “Professssionaaaleeeeeeee…”
MasterCappuccinoXP è la perfetta soluzione integrata per ogni sorta di bevanda calda.
Si basa su AJAX e .net, richiede XP SP 2 ed 1.2 gigabyte su disco rigido. Il demone che si occupa della certificazione d’autenticità del programma può essere condiviso tra tutti i programmi della MasterSoftwareXP, e purtroppo ha qualche lieve incompatibilità con Esplora Risorse e Prato Fiorito.

Windows, versione “Professssionaaaleeeeeeee – la filibusta ci aiuti!”
Scarichi su eMule MASTER_CAPPUCCINO_XP_FULL_PLUGINS_V3.30_BY_SMANACCIONE.zip. Unzippi, e ti ritrovi con MasterCappuccinoXPComplete.rar ed un file di testo che inneggia ai Warez ed alle droghe leggere. Unrarri, e ti ritrovi con CappuccinoMaster_FULL.ace ed un tetris psichedelico. Unacci (!) e ti ritrovi con sette file:

MASTCAPP.cul
MASTCAPP.seg
MASTCAPP.vip
MASTCAPP.coc
MASTCAPP.suv
MASTCAPP.ror
MASTCAPP.lbm

Dopo qualche ricerca scopri che si tratta di un’immagine cd di MASTERBURNER, programma di masterizzazione con snowboard incluso che va per la maggiore tra i bimbi. Ti procuri quest’ultimo (passando attraverso un’inversa sequenza di .ace, .zip e .rar) ed ottieni finalmente il tuo programma.
Installato, scopri che rallenta il sistema fino allo svenimento e che usi esclusivamente due funzioni:

"File -> Perform -> Create -> Cappuccino"

e

"Save".

E’ così professionale, però, che pare brutto disinstallarlo.

Windows, versione “Professssionaaaleeeeeeee – la filibusta ci frega”
Come sopra fino alla masterizzazione, ma poi scopri che è la versione demo. Per avere il codice di registrazione devi andare su un warezsito indicato da un readme.txt, navigare attraverso trenta popup non disabilitabili e scrivere a Rasmus Lino inviandogli cinque dollari.

GNU/Linux, versione “Il mondo è bello e colorato”

apt-get install cappuccino-prepare

Il programma fa quello che ti serve, si configura tramite un semplice file di testo, ha un’interfaccia grafica piacevole ed integrata nel tuo destop environment ed una a linea di comando per soddisfare le tue esigenze di scripting.

GNU/Linux, versione “Il mondo sembrava bello e colorato”
Come la precedente, ma dopo l’installazione scopri che il programma si compone di tre eseguibili (milkboil, coffeeboil e liquidjoin) ed un demone (cappuccinod). Per specificare come vuoi il cappuccino devi modificare due file di configurazione in xml e scriverne uno in un meta-linguaggio di scripting molto in voga negli anni 80. Poi dovrai lanciare gli eseguibili nel giusto ordine dopo aver avviato il demone ed averlo dissuaso dall’usare la porta tcp 80 per interfacciarsi con i client – hai l’assurda pretesa di usarla per Apache.

GNU/Linux, versione “Coloriamo il mondo”
Come la precedente, ma

apt-get install gnome-cappuccino

installa il frontend grafico. Si interfaccia con milkboil, coffeeboil e liquidjoin e lancia cappuccinod alla bisogna.
Funziona perfettamente, ma con la versione 0.07-license-to-kill di cappuccino-maker: nella tua distribuzione, al momento, è disponibile solo la 0.05-trip-to-mars.

GNU/Linux, versione “Chi fa da sé fa per tre”
Scarichi svariate centinaia di megabyte di tool di sviluppo, assurdi toolkit e librerie improbabili e ti prepari a compilare la versione 0.07-license-to-kill di cappuccino-prepare. Ti fermi dopo appena un paio d’ore, quando scopri che richiede la versione “bleeding-edge” di libpango, che richiede l’ultima versione del server X, che gira solo con i driver più aggiornati della tua scheda video che necessitano di una patch apposita applicata ad un kernel del tree -mm2…

GNU/Linux, versione “Il mondo è bello e colorato ma non libero”
Dopo aver installato una versione funzionante di cappuccino-prepare scopri che fa solo il thé verde.
Per poter fare anche il cappuccino devi scaricare CappuccinoMaker.exe ed usare un tool binario che estrae parti di codice e crea, tramite un wrapper, una libreria che cappuccino-prepare può utilizzare per fare i cappuccini. Il thé verde è libero, il cappuccino no; bevi solo thé verde e lamentati personalmente con le ditte che producono cappuccino e non spiegano come fanno.

GNU/Linux, versione “Il mondo è bello e colorato ma litigioso”
Scopri cinque differenti fork del programma originario per fare i cappuccini, ciascuno con una licenza diversa e con bug e punti di forza differenti. Tre dei fork sono inclusi nella tua distribuzione, due no ma tutti si vergognano di dire il perché – pare ci sia di mezzo una storia di corna. Nessuno dei fork sembra più aggiornato dell’altro, e quando chiedi quale sia il migliore tutti iniziano a litigare e ti danno del nazista.
Prendi parti a caso del codice dei cinque progetti ed inizi a scrivere YITBCM, YITBCM Is The Best Cappuccino Maker.

OS X, versione “Il mondo è bello e colorato”
Cloudy è un’applicazione vagamente basata sul codice di cappuccino-prepare con interfaccia Aqua. Scarichi, trascini in Applicazioni e te ne dimentichi finché non vorrai fare il cappuccino. Quando pronunci la parola “cappuccino” si avvia da sola e mostra la finestra “Hai parlato di cappuccino: ne vorresti per caso uno?”.
Include un’icona esotericamente bella e la possibilità di regolare la trasparenza della tazzina.

OS X, versione “Il mondo è bello ma fa Aqua”
CappuccinoX è un port brutale di cappuccino-prepare. Per compilare lui e gnome-cappuccino avrai bisogno, oltre che di XCode, di una dozzina di pacchetti di sviluppo del progetto Fink. Il frontend grafico girerà solo dopo aver avviato il server X, e le meraviglie dell’interfaccia Aqua verranno accantonate per far posto a tasti e menù di un grigio indefinibile e font assolutamente privi di antialiasing.
Avere un Mac e dover usare un simile obbrobrio ti provoca un grande sconforto.

OS X, versione “Il dio denaro”
iCapp condivide il 90% del codice di Cloudy, ma per qualche motivo non sai dell’esistenza di quest’ultimo.
iCapp svolge egregiamente il suo lavoro ed ha un’interfaccia davvero stilosa, ma è shareware: appena 29.99$. Finché non lo registrerai, in media un cappuccino su cinque avrà un lieve retrogusto di fogna ed una finestra ironica alluderà con classe alla tua taccagneria.

OS X, versione “Il dio denaro… ma la filibusta?”
Cerchi un seriale per iCapp su serialz.to e ti imbatti in un file di testo:
“Caro piratone, iCapp è utilizzato da trenta persone in tutto il pianeta: quindici sono parenti dell’autore, gli altri quindici devono fare cappuccini per lavoro ed hanno regolarmente pagato. Visto che l’Apple Cinema Display su cui leggi tutto questo ti sarà costato 2.299 €, che ne diresti di tirarne fuori altri 29.99 e COMPRARTI IL PROGRAMMA, BARBONE?”
Il messaggio continua con un delirio che fatichi a comprendere e che si può sintetizzare in “Ho di meglio da fare che crackare questa roba”. La firma in calce ti paralizza: un certo “SMANACCIONE”.
In preda ai sensi di colpa ed allo sgomento per l’assurdità della situazione, estrai la carta di credito e paghi.

OS X, versione “Vintage”
MacCapp è un ottimo programma per fare i cappuccini ma farfuglia di carbonlib ed estensioni.
Gira solo sotto MacOS Classic: per fortuna lo hai lasciato pacificamente convivere con OS X per casi come questo.
Caricare MacCapp richiede tre minuti di intenso lavorio, ed alla fine del caricamento sembra di usare Windows XP su una calcolatrice scientifica Sharp. In compenso è shareware, e ci puoi fare ben dieci cappuccini: sul sito non c’era scritto poiché il fatto che il software che si scarica gratuitamente sia shareware è implicito.

Google
Google Cappuccino (Beta) fa cappuccini usando solamente il browser. Chiede solo di sapere quanti cappuccini fai e quando; se vuoi puoi anche offrirli via gmail. Tutto misteriosamente gratis.
I cappuccini, per altro, sono ottimi: c’è qualcosa che non ti convince, ma non sapresti dire cosa…

Segue…

18/10/2006

Frammentazione interna

Tag:, , — oracolo @ 11:12 am

Proposta di tesi: quando “Un altro quadratino” è troppo?

Indagare sulla quantità di cioccolato che viene ingerita in eccesso rispetto alla quantità desiderata in funzione della sua suddivisione in quadratini.

Cercare altresì un modello che leghi la dimensione dei quadratini alla quantità di cioccolato in eccesso ed alle abitudini maniacali del consumatore.

Suggerire modelli alternativi ai quadratini che minimizzino o massimizzino l’ingestione: altre tassellatture in grado di ricoprire superfici rettangolari, sbarre da sezionare a piacere o modelli continui – flussi di cioccolato liquido o gassoso.

Non tralasciare gli aspetti psicologici che spingono verso il quadratino o verso altre forme.

7/8/2006

L’isola dello scrittore

Tag:, , — oracolo @ 12:36 pm

www.penisland.com

…dannati giochi di parole (3, 6 = 5, 4)

18/7/2006

Otta

Tag:, , — oracolo @ 12:09 am

L’idea è semplice ma mica stupida.
Si racconta alla gente che c’è un modo per sfuggire all’alienazione, al tempo libero che manca, allo stress da competizione, a quella sensazione di angoscia che ti coglie quando ti svegli, alla mattina, o prima di addormentarti.

Sui dettagli del Metodo e sul perché funzioni si può speculare a piacimento. Visto un certo mio background (da non prendersi troppo sul serio) consiglierei la possibilità di recuperare la sintonia con certi centri energetici della natura e dell’universo. Brutta malattia, la dissonanza. Per fortuna si può guarire!

L’elemento imprescindibile di tutta la costruzione è l’assoluta necessità, per applicare il Metodo, di incontrarsi periodicamente in grandi palestre riscaldate e profumate, indossando lunghe tuniche bianche (e possibilmente nulla sotto, anche se non è detto sia necessario).

Ci si dedica poi alla meditazione sfruttando candele ed incensi, recitando altresì alcune litanie da confezionarsi a dovere. La purificazione si conclude con una poderosa orgia che coinvolge tutti gli intervenuti.

Si possono innestare su questo semplice scheletro una miriade di effetti speciali o di utili ammennicoli: segretezza a base di mascherine, particolari codici per riconoscersi, necessità di versare ingenti somme di denaro… ma sono convinto che anche la versione base possa riscuotere un grande successo e donare a tutti immediati benefici.

Insomma, sempre meglio di Scientology

(Ricordo a chi volesse sperimentare religioni non convenzionali quella del Flying Spaghetti Monster e la Church of The SubGenius, famosa per l’accattivante slogan: “Salvezza eterna o il TRIPLO dei soldi indietro!”)

(Ricordo a chi fosse interessato alle date dei prossimi incontri che può contattarmi in privato (o in pubblico, per ora la segretezza non è ai vertici delle nostre priorità): siamo già in tanti e tutti soddisfatti, cosa aspetti? Rientra anche tu in sintonia!)

13/7/2006

Divertente – Meno divertente – Noioso

Tag:, — oracolo @ 11:10 pm

Banana – Pera – Albicocca
Ippopotamo – Giraffa – Airone
Bombolone – Damigiana – Coltellino
Melanzana – Cetriolo – Verza
Ornitorinco – Papera – Cavalletta
Ananasso – Lampione – Arazzo

completate pure la lista…

24/4/2006

The Perry Bible Fellowship

Tag:, — oracolo @ 12:40 am

Da un messaggio di Tenser:

“adottami un po’ http://pbfcomics.com/

Felice di averlo fatto. Adottatelo anche voi.

5/4/2006

Energia gratis

Tag:, — oracolo @ 8:44 am

Ecco il progetto che tutti sognavamo per produrre indefinitamente energia dalla forza di gravità, usando un semplice sistema di cilindri pieni d’acqua e palle cave.

“Ci ha scritto da un’importante città portuale italiana zyzx (vuole restare anonimo perchè è lavoratore dipendente).
Lavora presso il porto ed è esperto di carrelli elevatori e gru. Carica e scarica merci dalle navi.
Dice che se la palla porta su per 20 metri 1 tonnellata, se le paratie pesano poche decine di chili e devono fare un movimento di al massimo un paio di metri, che ci sarebbe un lavoro utile impressionante.”

“Fantastica testimonianza di Franchina 12 anni”

“Però alla NASA sono ingegneri e siccome le penne a sfera nello spazio non scrivevano, avevano investito 200 milioni di dollari per fare una penna che scrivesse a gravità zero. Con investimento zero bastava che prendessero una matita.”

“Nuova conferma da un partecipante del blocco che dice di essere proprietario di una barca a vela e vecchio lupo di mare”

“Testimonianza di Igor idraulico in una valle bergamasca”

Insomma, avrete capito l’antifona: gli ingegneri cattivi (o il governo, o l’Enel) cercano di insabbiare il fatto che  soffiare via l’acqua da un tubo che ne è pieno è ugualmente facile in superficie e sul fondo della Fossa delle Marianne. Schietti (che è schietto ed eroe del popolo) ha capito come stanno realmente le cose e ve lo dimostra cercando di confutare la legge di Stevino a colpi di principio di Archimede.

Viva il Motore di Schietti!

(si ringrazia Protagora per l’adozione)

10/3/2006

Esortazione?

Tag:, — oracolo @ 12:21 am

Ho un post-it sulla scrivania: “+MOZZARELLA”.

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