Handle
Dalle nostre parti, chiamiamo handle (letteralmente maniglia) un riferimento a qualcosa, l’entità fantoccio che ci permette di agire su ciò a cui si riferisce.
La memoria sfrutta, consapevolmente o meno, delle maniglie: Pascoli è quello fissato con la morte, Leopardi quello dell’infinito ed Ungaretti si illumina di immenso. Due parole che si agganciano a catene di concetti: giusto per dare un nome a nubi di pensiero.
Gli individui ad m elevato e k basso (come me, per amor di precisione) collezionano, nella loro vita, un elevato numero di handle: corrono il rischio di soddisfarsi del numero, dimenticando che ad ogni handle corrisponde un contenuto informativo misero, e tendono a considerarsi esperti.
Considerazioni come queste contengono un numero di riferimenti a sproloqui precedenti ai limiti dell’onesto, ma ogni tanto si ha bisogno di riorganizzare le idee.
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Le comunico che mi sto applicando ad uno studio rigoroso (per quanto l’eclettismo lo permetta) dei suoi amati css… e al più presto (un secolo o due) sarà pronto il mio photoblog.
Commento by incantata — 5/9/2004 @ 1:09 pm
Riferimenti…questa riflessione sento che potrebbe avere un significato personale. Qualcosa a cui non avevo mai pensato poi molto… devo ringraziare?
Commento by kwisatz — 5/9/2004 @ 3:39 pm
La tendenza ad accumulare link senza considerare troppo il contenuto è diffusa, mi sa…
Commento by drake&sky — 5/9/2004 @ 4:00 pm
Niente ringraziamenti, siamo tutti condivisori di idee e traiamo spunto l’uno dall’altro. E i link si accumulano, sì… attendo notizie dal photoblog!
Commento by oracolo — 6/9/2004 @ 12:37 am