Banalità

16/10/2009

Giovani Marmotte – 2

Tag:, , , , — oracolo @ 2:38 pm

Come testimonia il post a cui freghiamo il nome, sono già tre anni che il Vostro fa con il cellulare tutte quelle cose che una volta erano considerate cool mentre adesso sono quasi di ordinaria amministrazione: ascoltare musica, navigare sul uèb, inviare e ricevere e-mail, chattare sporadicamente ed a colpi di t9, leggere ebook, creare hotspot WiFi per far navigare gli amicici con portatili ma senza chiavette, abusare di corsivo… ah no, il corsivo no: quello è ancora bandito dalla maggior parte dei dispositivi mobili. Pensateci.

Nel frattempo il software si è potenziato, ed ora Google Maps è abbastanza bravo da dirvi dove siete con una discreta approssimazione e da trovarvi le pizzerie nei dintorni. Sì, anche senza GPS, maggia maggia.

Insomma, il succo è che ormai la battaglia non è più sulle funzionalità. Un Nokia N70, che probabilmente troverete in giro a meno di cento euri – se sapete dove guardare – fa quasi tutta quella roba là sopra. E faticando un po’ troverete applicazioni che ne estendono ulteriormente le potenzialità.

Il succo, dicevamo, è che il “fa questo, fa quello” oramai non ha quasi più senso. Si dà per scontato che quasi tutti i cellulari di un certo prezzo facciano quasi tutto.

Il succo è che aspettare venti secondi perché carichi Opera Mini e chieda quale APN usare o due secondi per avere Safari già pronto fa differenza.
Vedere che è arrivata una mail ed iniziare la litania “sblocca basso basso seleziona lista messaggi basso seleziona aspetta… connessione al server in corso… ecco la mail leggi basso… aspetta… leggi basso… aspetta… opzioni basso elimina destra dal server aspetta…” o aprire Mail, scorrere con un dito e trascinarla nel cestino fa differenza.
Vedere gli ultimi sms in una lista striminzita o organizzati per conversazione, botta e risposta, in un bel font su uno schermo ampio fa differenza.

In altre parole: sì, l’interfaccia utente fa una enorme differenza e preparare il sushi con il coltellino svizzero è una sofferenza.

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5 commenti »

  1. “preparare il sushi con il coltellino svizzero è una sofferenza”

    E’ il mio nuovo motto. Lo userò come arma di difesa !

    Commento by Stefano — 19/10/2009 @ 9:41 am

  2. Il coltellino svizzero? O il sushi? :-D

    Oddio, c’era anche “piantar viti con il martello” ma riconosco che ha altri campi d’applicazione.

    Commento by oracolo — 19/10/2009 @ 11:45 am

  3. Uffa, io ero venuto per il defacing.

    Commento by p — 26/11/2009 @ 2:40 pm

  4. Eh, ho capito, la prossima volta affrettati… anzi, quasi quasi lo recupero e ci faccio un post. A modo suo era poetico.

    No, non lo era. Ma merita comunque un post.

    Commento by oracolo — 26/11/2009 @ 3:09 pm

  5. conciso e concreto, ma con un retrogusto di idealismo e della visionaria consapevolezza di chi è un ctrl+alt+canc avanti.

    Commento by multimick — 1/12/2009 @ 12:24 am

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