Banalità

27/5/2004

Evocare

Tag: — oracolo @ 1:53 pm

Intere giornate a seminare idee. «Devi assolutamente vedere…», «Non hai mai ascoltato…?», «Vorrei che tu leggessi…».
Parlare, ricordare, rievocare, per trasformare qualcuno che ci è caro nel più grande esperto delle nostre sensazioni.

Nulla mi toglie dalla testa che se esistesse una persona così simile a me finirei con l’odiarla, o la considererei la persona più banale dell’universo.

Per sentirsi più belli si modificano i propri lineamenti, o si cercano specchi che deformino nel modo giusto. C’è chi si innamora della propria immagine a tal punto da volerla eterna, e chi non può fare a meno di cambiarla piuttosto spesso. In questo doloroso processo di muta, Uno grida che vuole esistere, e non si rende conto di esistere anche in silenzio.

Uno vorrebbe evocare in uno sconosciuto la propria emozione, per avere la prova che è reale. Ci riesce solo se ha una scintilla che non si trova per strada, e dopo l’evocazione le certezze non sono aumentate. Al più lo sconosciuto diventa un ammiratore tirato a lucido, lievemente più riflettente, che mormora: «Però, mica male come specchio».

Post vagamente correlati:

  1. Prototipo – 1 Che poi basta una parola non detta, a raggelarti. Credevi...
  2. Limpido Ho cercato, ma non ho trovato che uno schema in...
  3. Morte E’ un mistero, per me, che si possa accettare di...
  4. SSH* «Fools» said I, «you do not know Silence like a...
  5. 5 idee per accumulare stress Cercare di esercitare controllo su tutto. Invece di concentrarsi sul...

Nessun commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Powered by WordPress