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	<title>Commenti a: Enigmastica</title>
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	<description>Un blog abbastanza banale da non essere nemmeno originale nel dire di non esserlo</description>
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		<title>Di: Mothmor</title>
		<link>http://www.ainsophaur.it/blog/archives/enigmastica/comment-page-1/#comment-64</link>
		<dc:creator>Mothmor</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2004 07:24:22 +0000</pubDate>
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		<description>E io continuo a sostenere l&#039;importanza del vuoto, della mancanza, dell&#039;Abisso. Mi affascina morbosamente. La triade superiore &#232; irraggiungibile, perch&#233; prima bisogna attraversare un ponte che non esiste, proprio come Indiana Jones alla ricerca del Graal (che caso, vero?) E allora, se non si pu&#242; vedere, o sentire la presenza di qualcosa che &#232; necessario conoscere e superare, come &#232; possibile pensare che il mondo sia completo? Semplice: si crede. Ci si convince che qualcosa ci sia. Non lo si vede, non lo si sente, non lo si percepisce nemmeno minimamente. Eppure ne siamo teleologicamente convinti. Che sia un occhio in un triangolo, una sfera di pura luce nata dai veli del nulla, un coacervato primordiale, una superforza che racchiuda in se tutte le forze dell&#039;inizio dell&#039;universo meccanicistico, che sia una divinit&#224; a sei braccia o un dragone elementale, in qualche modo il &quot;tutto&quot; &#232; cominciato. Se cos&#236; non fosse, non saremmo qui a parlarne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E io continuo a sostenere l&#8217;importanza del vuoto, della mancanza, dell&#8217;Abisso. Mi affascina morbosamente. La triade superiore &#232; irraggiungibile, perch&#233; prima bisogna attraversare un ponte che non esiste, proprio come Indiana Jones alla ricerca del Graal (che caso, vero?) E allora, se non si pu&#242; vedere, o sentire la presenza di qualcosa che &#232; necessario conoscere e superare, come &#232; possibile pensare che il mondo sia completo? Semplice: si crede. Ci si convince che qualcosa ci sia. Non lo si vede, non lo si sente, non lo si percepisce nemmeno minimamente. Eppure ne siamo teleologicamente convinti. Che sia un occhio in un triangolo, una sfera di pura luce nata dai veli del nulla, un coacervato primordiale, una superforza che racchiuda in se tutte le forze dell&#8217;inizio dell&#8217;universo meccanicistico, che sia una divinit&#224; a sei braccia o un dragone elementale, in qualche modo il &#8220;tutto&#8221; &#232; cominciato. Se cos&#236; non fosse, non saremmo qui a parlarne.</p>
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