Familiarità
Con gli anni, nasce un vero antagonista all’assurdo che ha popolato lunghi momenti della mia vità.
Nasce una familiarità con momenti completamente diversi ma uniti da qualche particolare. Una sensazione di sentirsi a casa anche quando non si è a casa, un filo di seta tra momenti distanti.
Uno tra questi fili (banale, ovviamente) è l’estate. Vedo che i blog sono ricolmi di temporali estivi, e questo non farà eccezione: misteriosamente, nella mia memoria è nato e si è consolidato il temporale estivo. Non importa dove io sia; una linea unisce tutti gli odori ed i cieli grigi ed i tuoni in lontananza, ed io sono vivo in un punto a caso (o in tutti i punti?) di questa linea.
Il nuovo nato non è l’unico; poi si parlerà (o se ne è già parlato?) di settembre, dei lampioni a luce gialla, della notte e della solitudine davanti alla tastiera. Ma non adesso, ché non si può essere in più posti contemporaneamente (o sì?)
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Si ma perchè essere in più posti per poi parlare sempre delle stesse cose?
(il tempo, le stagioni, la depressione, le opere pubbliche).
Ansia da ridondanza?
Commento by KaosMaster — 16/8/2006 @ 10:16 am
Di più: è ridondanza sia nello spazio che nel tempo. Ha qualcosa di frattale…
Commento by oracolo — 19/8/2006 @ 11:56 pm