Perché?
Quella gran banalità dell’altro giorno è un (banale) esempio di una delle tante tecniche per mettere a tacere la mente scimmia.
I geni ed i bambini lo chiamano anche gioco dei perché. Perché?
Perché è un gioco che si basa sulle domande. Perché?
Perché le domande fanno pensare. Perché?
Perché costringono la mente a inventare qualcosa di nuovo, o a formulare in altra forma qualcosa di vecchio. Perché?
Perché certe volte sembra di avere la conoscenza in mano, ma non è nulla finché non la si riesce ad esprimere. Perché?
Perché il nostro pensiero è legato a doppia mandata con il linguaggio, e sebbene possa muoversi indipendentemente dalle parole sono le parole che offrono sostegno all’edificio. Perché?
Perché sono etichette convenienti per concetti complessi. Perché?
Attenzione: menti allenate possono resistere parecchio prima di stancarsi. E’ un medicinale; leggere attentamente le avvertenze. Può avere effetti collaterali.
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perchè sono il modo più comodo più semplice per trasmettere la conoscienza agli alri. perchè? (bello, continuiamo via commenti!;) )
Commento by Celant — 12/8/2005 @ 9:52 am
non tentarmi; sai che non resisto alla catena dei perché. ‘perché?’ ci sarebbe da chiedersi..
Commento by heloise — 12/8/2005 @ 9:05 pm
[...] O forse no. O forse sì. Il chiropratico mi ha parlato della mente scimmia, e in onore di qualcun altro mi tocca proprio convenire che sì, la mente non sta ferma un attimo – come una scimmia. E [...]
Pingback by //o^_^o\ wakarimasen.org » Blog Archive » la mente scimmia — 21/12/2010 @ 12:30 am