Banalità

24/4/2006

The Perry Bible Fellowship

Tag:, — oracolo @ 12:40 am

Da un messaggio di Tenser:

“adottami un po’ http://pbfcomics.com/

Felice di averlo fatto. Adottatelo anche voi.

20/4/2006

Viaggio – 19

Tag:, , — oracolo @ 2:15 pm

Non resisto al richiamo: parcheggio accanto ad uno di quei vagoni crepuscolari e salgo a bordo. Vestibolo laterale, compartimenti da sei con stampe ottocentesche sopra ad ogni sedile.

Proprio un vagone con le carte in regola. Lo percorro a passo lento, dirigendomi verso l’altra estremità, e cerco di assumere un’espressione vagamente keine gegenstande aus dem fenster werfen (non si sa mai chi potrei incontrare, meglio mostrarmi preparato).

Sorpresa: il vagone è completamente vuoto. O meglio, una cosa che lo riempie c’è: il tempo che si stiracchia. Sono entrato dalla porta verso il tramonto, scendo dalla porta a notte fonda. In un tunnel della metropolitana.

«Metropolitana?», esclamo interdetto.

L’asceta metropolitano è seduto in terra ed appoggiato con la schiena al muro bianco davanti a me. Alza la testa abituata a ciondolare a peso morto tra una spalla e l’altra e mi guarda con scarso interesse; «un altro che ignora il teorema dei vagoni comunicanti», sussurra con voce baritonale.

«Chiedo scusa. Pensavo ai problemi di scartamento: siamo sicuri che i vagoni del treno possano viaggiare qui in metropolitana?»
«Se hanno il biglietto senz’altro», gorgoglia mentre mi invita a sedermi, «ma fino a prova contraria sei tu che stai viaggiando, non il vagone.»

La logica stringente mi zittisce come sempre.

Mi porge il tubo al neon della pace. Inopportuno come sempre, lo rifiuto: «No, grazie. Fumo solo quelli a 5500 Kelvin, gli altri mi deprimono.»

Sorride, e la luce scema. Rimane solo quel tubo al neon, con il suo bagliore malato. Realizzo: siamo osservati da almeno ventimila occhi! Gente che parla ma non dice nulla, gente che sente ma non ascolta.
Ora che ho trovato la chiave cerco cautamente le parole dei profeti scritte sui muri.

Non le trovo.

Cerco meglio, devono esserci.

Macché.

«Oh, accidenti! Non me ne vado finché non trovo…»

Le parole muoiono in bocca, la moltitudine mi sta osservando. Ventimila occhi chiusi sono puntati su di me, e aspettano.

Non avevo capito proprio niente. Indosso i panni dell’asceta metropolitano, mi siedo e chiudo gli occhi… finalmente sento anche io quel suono.

Tutti mormoriamo e ripetiamo quel divino Ohm a 128Kbit/s.

13/4/2006

Cliché – 3

Tag:, , — oracolo @ 1:11 am

Il cattivo, abile nei travestimenti, ha assunto le sembianze dell’eroe con cui sta aspramente lottando.

Entra in scena il fido compagno dell’eroe, armato. Subito il cattivo cerca di sfruttare la confusione: “Sono io quello vero, lui si è camuffato in modo da essere uguale a me!”, urla frenetico al cospetto dell’eroe stupefatto.

Il compagno dell’eroe vacilla, un suo passo falso condannerebbe l’eroe senza appello: tuttavia fa ricorso al suo intuito/olfatto/dispositivo ad alta tecnologia/domanda trabocchetto, e smaschera l’inganno. Il cattivo scappa, urlando “Tornerò!”.

Nel cliché. Nella realtà, un buon 50% dei compagni dell’eroe smascherano il cattivo ma sparano all’eroe perché il travestimento era fatto come si deve, perché il fatto che tutti se la prendano con il cattivo non significa che sia cattivo per davvero e soprattutto perché chi prova a fregare e ci riesce è un gran figo.

8/4/2006

Occhi blu

Tag:, — oracolo @ 9:58 am

Miao.

5/4/2006

Energia gratis

Tag:, — oracolo @ 8:44 am

Ecco il progetto che tutti sognavamo per produrre indefinitamente energia dalla forza di gravità, usando un semplice sistema di cilindri pieni d’acqua e palle cave.

“Ci ha scritto da un’importante città portuale italiana zyzx (vuole restare anonimo perchè è lavoratore dipendente).
Lavora presso il porto ed è esperto di carrelli elevatori e gru. Carica e scarica merci dalle navi.
Dice che se la palla porta su per 20 metri 1 tonnellata, se le paratie pesano poche decine di chili e devono fare un movimento di al massimo un paio di metri, che ci sarebbe un lavoro utile impressionante.”

“Fantastica testimonianza di Franchina 12 anni”

“Però alla NASA sono ingegneri e siccome le penne a sfera nello spazio non scrivevano, avevano investito 200 milioni di dollari per fare una penna che scrivesse a gravità zero. Con investimento zero bastava che prendessero una matita.”

“Nuova conferma da un partecipante del blocco che dice di essere proprietario di una barca a vela e vecchio lupo di mare”

“Testimonianza di Igor idraulico in una valle bergamasca”

Insomma, avrete capito l’antifona: gli ingegneri cattivi (o il governo, o l’Enel) cercano di insabbiare il fatto che  soffiare via l’acqua da un tubo che ne è pieno è ugualmente facile in superficie e sul fondo della Fossa delle Marianne. Schietti (che è schietto ed eroe del popolo) ha capito come stanno realmente le cose e ve lo dimostra cercando di confutare la legge di Stevino a colpi di principio di Archimede.

Viva il Motore di Schietti!

(si ringrazia Protagora per l’adozione)

2/4/2006

Information Overload

Tag:, — oracolo @ 12:36 am

Ne parlano un po’ tutti, ultimamente: la Repubblica, Gina, io

Il bombardamento di stimoli è diventato imbarazzante: c’è sempre un’altro feed da consultare, un altro forum in cui rispondere, un’altra e-mail da leggere, un altro sms in arrivo, un altro tormentone web nato dal nulla ed autoalimentato. La concentrazione diventa difficile perché il mondo non vuole saperne di stare al proprio posto là fuori: continua ad invadere le fragili barricate del nostro spazio mentale.

Per fortuna, pare che qualcuno abbia finalmente trovato una cura al sovraccarico di informazioni

(Nota per gli assidui lettori: uno è divertente. Due molto meno. Tre fastidioso. Da cinque in poi si passa al tormentone, e se non ti piace è la fine.)

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