Banalità

30/11/2005

Corsivi

Tag:, — oracolo @ 12:25 am

Ho girato la chiave nella serratura, ho aperto la porta. Venti passi ed ero in camera: quindici secondi per tornare in possesso di me stesso, ed ho optato per una lunga sessione di meditazione. Argomento? La conservazione della specie.
Spossato dalle inevitabili conclusioni, ho abbassato la tapparella e sono sprofondato nel mio letto.

Ho girato la chiave nella serratura, ho aperto la porta. Venti passi ed ero in camera: quindici secondi per tornare in possesso di me stesso, ed ho optato per una lunga sessione di meditazione. Argomento? La conservazione della specie.
Spossato dalle inevitabili conclusioni, ho abbassato la tapparella e sono sprofondato nel mio letto.

Ho girato la chiave nella serratura, ho aperto la porta. Venti passi ed ero in camera: quindici secondi per tornare in possesso di me stesso, ed ho optato per una lunga sessione di meditazione. Argomento? La conservazione della specie.
Spossato dalle inevitabili conclusioni, ho abbassato la tapparella e sono sprofondato nel mio letto.

Ho girato la chiave nella serratura, ho aperto la porta. Venti passi ed ero in camera: quindici secondi per tornare in possesso di me stesso, ed ho optato per una lunga sessione di meditazione. Argomento? La conservazione della specie.
Spossato dalle inevitabili conclusioni, ho abbassato la tapparella e sono sprofondato nel mio letto.

Ho girato la chiave nella serratura, ho aperto la porta. Venti passi ed ero in camera: quindici secondi per tornare in possesso di me stesso, ed ho optato per una lunga sessione di meditazione. Argomento? La conservazione della specie.
Spossato dalle inevitabili conclusioni, ho abbassato la tapparella e sono sprofondato nel mio letto.

(sinonimo)

28/11/2005

Interferenza

Tag: — oracolo @ 2:12 am

Viene il sospetto che si riescano a stabilire confronti costruttivi solo a partire da una base comune molto ampia.

Costretti ad evangelizzare il prossimo a suon di evocazioni, ci imbattiamo ogni tanto in qualcuno che preferisce deflettere il tentativo: peggio, cerca di spegnere il noi la scintilla, affogandola in un mare di argomentazioni.

Non è ben chiaro se lo faccia per affermare una presunta superiorità, se sinceramente convinto di poter elevare i nostri gusti (si può definire una metrica sullo spazio dei gusti?) o se cerchi, provocandoci, di ottenere forti argomentazioni con cui convincersi perché incapace di farlo da solo.

In ogni caso, confronti di questo tipo sono faticosi: è come prendersi a cazzotti, non come fare l’amore. E quando si è vecchi e stanchi, non ci si riesce più. A prendersi a cazzotti, ovviamente. Certo, anche l’amore… ma non divaghiamo.

Ho rinunciato alla rottura dell’anima altrui con strumenti quali “Non può non piacerti! Deve piacerti per a, b e c” oppure “Ti piace? Ma se x, y e z…”

Se sono amante degli scontrini irlandesi, parlerò di scontrini irlandesi solo con chi condivide la mia passione ed eviterò accuratamente di perdere tempo con i denigratori degli scontrini irlandesi. Si può capire di aver sempre vissuto al buio anche scoprendo la penombra, non è necessario montare un faro in camera da letto: un fanatico di scontrini irlandesi può eludere le mie difese, e mettermi di fronte alle radici della mia passione in modo molto più sottile e meno traumatico che non un guastatore.

Per lo stesso motivo non disdegnerò la compagnia degli amanti di scontrini francesi: chissà che non nasca in me un nuovo amore. Se un giorno questo prenderà il posto della passione per gli scontrini irlandesi, pazienza: sarà stato un processo naturale, non una scazzottata.

I processi naturali regalano evoluzione, nostalgia, affetto. Le scazzottate creano nemici, idoli, fazioni contrapposte.

25/11/2005

Avresti dovuto dirgli…

Tag: — oracolo @ 12:42 am

…sì, ma non gliel’ho detto!

Fino a quando le conversazioni non saranno del tutto sostituite da comode e-mail, in modo da darmi tempo di formulare risposte sagaci e controllare anche le fonti delle citazioni su Google, io non sarò capace di rispondere a tono.

Mi limiterò ad incassare il colpo uggiolando, e a covare l’odio o l’imbarazzo nelle ore seguenti.

24/11/2005

Sogno lucido di secondo livello

Tag:, — oracolo @ 12:30 am

E’ capitato di nuovo, negli ultimi giorni, per motivi che mi sfuggono. Pare che parlarne e riconoscerli aumenti la possibilità che si verifichino, quindi…

Questa mattina, poi, sono finito in un sogno lucido di secondo livello: mi sono addormentato durante il sogno, ed ho fatto un sogno lucido. La mia consapevolezza durante il sogno lucido non era quella della realtà, tuttavia, ma quella del sogno; quando mi sono svegliato, ero ancora nel sogno di primo livello.

Una considerazione che traggo da queste esperienze: poiché sono assemblate a partire da frammenti di ricordi, se decidete di influenzare ciò che accade in un sogno lucido cercate di farlo sfruttando immagini che possedete. Ad esempio io trovo quasi impossibile volare, ma molto più facile fluttuare a bassa quota (forse chi prende spesso aerei avrà più fortuna).

Il mio tentativo di cambiare il colore del copriletto in tempo reale è similmente fallito: sono stato costretto a disfare il letto ed a rifarlo, e solo facendo questo è cambiato anche il colore. Il fatto che non abbia mai visto un copriletto cambiare colore probabilmente influisce.

Credo sia per questo motivo che i sognatori lucidi esperti consigliano, se si vuole cambiare luogo, di iniziare a girare velocemente su se stessi: questo fa perdere l’orientamento quel tanto che basta per permettere alla mente di ricostruire l’ambiente in modo brusco, senza passare per complicate metamorfosi che non fanno parte della vita reale.

22/11/2005

Attesa

Tag:, , — oracolo @ 12:21 am

Fin dai tempi dell’Amiga, quando perdevo ore con Imagine e Vista (no, non il nuovo Windows…), subisco il fascino di un processore che elabora dati per ore ed ore…

L’aspettativa ha sempre trasformato pochi e deludenti risultati in gioielli. Un esempio recente? Questo affare modellato con Blender e renderizzato (reso? Calcolato? Mah) con YafRay. Non si capisce neppure bene cosa sia, ma aspettare un paio d’ore per vedere calcolate le caustiche mi ha ipnotizzato.

Ultimi passatempi? Guardare Beagle mentre indicizza l’hard disk, e aspettare che Electric Sheep calcoli fotogrammi dei sogni dei nostri processori.

(Electric Sheep vale la pena di essere provato, ed ha molta più dignità degli orridi tubi di Windows o del vostro nome che rimbalza oscenamente per lo schermo: armatevi di molta pazienza, però. Il fascino richiede tempo.)

20/11/2005

Cliché – 2

Tag:, , — oracolo @ 2:06 am

Poiché il cattivo ha invertito il bicchiere con il veleno e quello innocuo, l’eroe inverte nuovamente: il cattivo soccombe.

Nella realtà l’eroe avrebbe peccato di iperonanismo mentale ed avrebbe lasciato i bicchieri così come stavano, subodorando da parte del cattivo una mossa più astuta del previsto ed anticipando un’inversione inesistente.

Allo stesso modo, quando il terreno si fa minato provo a fare l’ingenuo, e se gli altri si aspettano ingenuità provo a coglierli di sorpresa con qualche colpo di genio (prontamente smentito da un’altra ingenuità).

Notare il “provo”: nella realtà… beh, ci siamo capiti.

18/11/2005

Satori da Armonia

Tag:, — oracolo @ 1:47 am

(ricama sul Satori da suono)

Una delle sensazioni che lo scrivano sperimenta ascoltando con trasporto la musica (con il massimo trasporto possibile all’orecchio musicalmente incolto, so che la musica è territorio off-limits) è quella di ascoltare simmetria ritmica su diversi livelli.

Ogni strumento getta la sua pennellata; al contrario delle pennellate (o dei collage, o degli squarci sulla tela) non è facile fermarsi a guardare una parte del tutto, con calma. Si viene assaliti da informazioni su diversi livelli diversi. Mentre una parte della mente indaga sulle percussioni, un’altra lotta per cogliere il periodo del ritornello (o la sua assenza, per quanto possa essere aperiodico un ritornello).

Cercando di padroneggiare in un modo qualunque il flusso di dati, la scimmia rallenta; nel migliore dei casi, viene spostata brevemente in una zona franca dove l’ego può espandersi senza incontrare ostacoli.

16/11/2005

Spiacevolezze

Tag: — oracolo @ 1:57 am
  • Considerare il contatto con il prossimo come un veleno che dà assuefazione
  • Cogliere nello sguardo altrui il sottile limite tra stima e compassione
  • Non fare ciò che farebbe male a qualcun altro, e non considerarlo virtù ma gabbia
  • Iniziare a modellare una scultura equestre, e notare con sconforto che si sta plasmando un uccello di fango
  • Avere un universo dentro e non riuscire ad esprimerlo, ma se non si riesce ad esprimerlo probabilmente non c’è un universo ma una pila di cianfrusaglie
  • Andare al villaggio dei Puffi per misurare la propria altezza

4/11/2005

Futuro

Tag: — oracolo @ 1:34 am

Siamo tutti un po’ profeti, con la nostra mania di vivere nel futuro.

Mi ritrovo a pensare a me stesso come ad un’entità sostanzialmente inerte, che di quando in quando si circonda di persone che la spingano in direzioni nuove.

Non prenderò il Nobel per essermene accorto, ma la mia influenza sulla mia vita è per lo più di seconda mano. Va bene così, intendiamoci.

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