Banalità

22/6/2005

Radiofaro

Tag: — oracolo @ 12:20 am

Buona serata!

Rappresento lo stato dell’arte in fatto di radiofari.

Staziono nella zona designata, e ripeto ad intervalli regolari il mio segnale.

Ho diversi preset: in funzione del tempo atmosferico e di altri parametri bislacchi, muto il mio messaggio (ma attenzione, senza sconvolgerlo troppo) per poi ritornare al comportamento di default non appena possibile.

Acquistami qui o in qualsiasi altro posto: non ti deluderò, vedrai!

(Forse ti annoierò un po’; ma credi, cliente, di essere tanto divertente?)

20/6/2005

Drammatico – 2

Tag:, — oracolo @ 12:30 am

E poi il messaggio finale: la vita vale comunque la pena di essere vissuta.

E’ anche vero, ma. Gente come me dimentica di respirare: dimentica il ruvido e il colore intenso, il suono e l’aspro, ed in certi rari momenti riesce a spegnere la mente e ricordare come ci si sente la prima volta che si respira (o un’approssimazione, o una simulazione… va bene tutto).

Però poi la mente si riaccende, e tornano le sbarre.

Non c’è da stupirsi se si cerca il satori.

19/6/2005

Drammatico

Tag: — oracolo @ 10:42 pm

Ma perché dovete farmi vedere film in cui due si amano e stanno bene e toccano il cielo con un dito, e poi uno dei due muore fra atroci sofferenze ed io piango come una fontana?

Siamo d’accordo che nella vita ci sono momenti drammatici, ma proprio per questo io… vabbè, torno a piangere.

(colpa di Orfeo e dei suoi emuli, ve lo dico io)

18/6/2005

Paradigm Shift

Tag: — oracolo @ 2:40 am

Riguardo al momento esoterico (o mistico, o ciarlatanico a seconda dei gusti) non ci vuole poi molto.
Dormire poco aiuta.

Oltre a quello, si cercano e si trovano connessioni tra avvenimenti e dati completamente scorrelati (pensiero analogico, dicono) e si millanta la capacità di influenzare gli avvenimenti tramite regole di simpatia/antipatia, o rituali di dubbia ortodossia. Tutto questo abbandonando ogni oggettività, e postulando la supremazia dell’osservatore sull’osservato.

(si fa alla filosofia ciò che si farebbe alla matematica se si dividesse per zero con la pretesa di trovare risultati più che soddisfacenti: la via del mistico è fatta di continui ceffoni al buon senso, ed è richiesto un certo amore per il trash e l’infantile con accezione puramente negativa)

Cosa si ottiene?

  • Se la magia esiste, ci si allena nella manipolazione delle energie sottili e si acquisisce il controllo sul proprio destino e (di riflesso) sul destino del mondo
  • Se la magia è una panzana, uno stato di euforia o di autoipnosi che può essere utile a chi ha, come obiettivo principale più o meno conscio, il cambiamento della propria persona.

Poi vabbè, è anche divertente, ogni tanto.

17/6/2005

Sovraccarico

Tag: — oracolo @ 12:30 am

Divertente capire quante delle nostre azioni sono motivate da un entusiasmo irrazionale.

Capita, ad esempio, che un giorno l’entusiasmo si sgonfi… e ci si ritrova vuoti come palloncini, e tutti quei progetti (invero pochi, ma tant’è) che avevi messo in moto ti travolgano, e rimane solo la voglia di fare molto poco.

nota: questo post, in realtà, non esiste

16/6/2005

Limoni

Tag:, , , , — oracolo @ 12:30 am

Un mio caro amico (sin dall’inizio dell’università… in teoria meno di cinque anni fa. Per i più giovani, potrebbe anche essere meno di tre. In pratica, molto di più.) propone un inquietante dilemma.

L’audace ha anche recuperato dall’eterno oblio un raccontino noir che avevo scritto durante un’esercitazione in laboratorio. Non aspettatevi nulla di particolarmente divertente, e molte citazioni possono apparire oscure… ma sono un vecchio nostalgico, e mi affeziono a ciò che ho prodotto.

Il resto del sito val bene una visita, però.

15/6/2005

MSCentrismo

Tag: — oracolo @ 12:30 am

Questa non la sapevo, e mi ci sono imbattuto per caso.

Provate ad andare all’indirizzo http://http://oracoloforever.net (sì, va bene anche cliccare questo link) con Firefox.

Se la vostra configurazione è abbastanza simile a quella di default, avrete una piacevole sorpresa.

Sì, funziona con qualsiasi indirizzo con “http” ripetuto all’inizio.

Un frigo a legno al primo che scopre come mai. (Io, essendo notoriamente onniscente, già lo so; ma non voglio rovinarvi la sorpresa).

14/6/2005

Polimero

Tag: — oracolo @ 12:30 am

Ma quando si conoscono così tante persone, si riesce a mantenerle tutte separate, in testa? O si amalgama un po’ di una con un po’ di un’altra, tanto gli esseri umani si assomigliano più o meno tutti?

E quando queste persone chiedono tempo (tutte lo chiedono, perché a nessuno in fondo basta il proprio) ci si riesce ad accontentarle?

Indosso il cappello da musone asociale e mi chiedo come si faccia a non perdersi di vista nella folla. Probabile che, anzi, la folla aiuti a non perdersi di vista accentuando il contrasto: frequenta sempre e solo Günther, e vedrai il confine tra te e lui sfumare (e non è del tutto un bene, dice la regia).

Facciamo che la prossima vita la passo tutte le notti per locali, insieme ad un gruppo eterogeneo e variabile (con tasso di variazione di quattro alla settimana, facciamo) di una cinquantina di persone, e provo a costruire un rapporto di profondo affetto con tutti e cinquanta (cinquantaquattro… cinquantotto… sessantadue…)

C’è chi ci riesce, davvero. Invidia.

13/6/2005

Referendum

Tag:, , — oracolo @ 9:57 am

Vale ben una pizza la possibilità di fluttuare in uno spazio atemporale, mentre passano davanti agli occhi le cose più improbabili (auto che emettono fumo giallo?) e la mente è abbastanza lucida da ragionarci sopra.

Ogni volta il controllore passa, peccato, e prorompe nella sua imbarazzata richiesta (“Biglietto?”).

Ti picchierei. E diamine, qui si stavano sondando recessi della (banale) psiche umana, e tu chiedi il biglietto?

Anzi, due volte l’ha fatto, il manigoldo. Ed ogni volta, il censore ha pensato bene di spazzare via tutto fuorché qualche bizzarra impressione.

Ritorno alla fase esoterica, forse: sarebbe anche il caso, alla lunga uno si rompe le scatole di vedere in giro solo atomi e forze elettromagnetiche (e nucleari forti, e deboli, e gravitazionali che sono davvero gravi per motivi di Massa).

E un po’ di mondo astrale ci sta come il cacio sui maccheroni.

messaggio subliminale assolutamente non intenzionale

12/6/2005

Riparazione

Tag: — oracolo @ 12:59 am

Non c’è nulla di troppo strano in un sasso che si scheggia, e rimane scheggiato.

Ma noi siamo diversi: sin da quando siamo concepiti, raccogliamo materiale dall’ambiente e lo aggreghiamo su di noi, fino a diventare (troppi) kilogrammi di ossa, carne e sangue che si trascinano con aria ebete chiedendosi il perché di tutto ciò.

C’è qualcosa di sadico nell’essere una macchina così sofisticata e nel non aver un accidente di controllo sui propri processi costitutivi. Mi si buca un dente? Non posso assorbire calcio e rimetterlo a posto. Almeno, non razionalmente. Irrazionalmente… boh, a me un molare non ha mai chiesto se poteva bersi un po’ di latte a tal scopo.

Se non sbaglio per Hofstadter questo non costituisce un grosso problema: io non ci dormo la notte.

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