Banalità

31/5/2005

Precisoine

Tag:, , — oracolo @ 1:26 am

Forse è a causa della sacralita che attribuisco ai sibmoli ed al linguaggio;

Forse è perché ho spesso ha che fare (come sono sicuro molti di voi) con i computer, e le pedanti macchine non tollerano neppure una virgola fuori posto,

Forse è semplicemente la manifestazione più evidente di qualche grava disagio psicologico;

ma non riesco a convincermi che un’errore di ortografia quì ed uno di battitura la non facciano la differenza perchè l’importante è il contenuto, e non la forma.

Cambiando una lettera per volta, il bersagilo della Settimana enigmistica passa da Amore a spazzatura.

Muti il linguaggio, se deve mutare, ma guidato da una logica. Qualcuno più acuto di me avrebbe comunque ogni qualcosa da ridire.

Quel fastidioso messaggio subliminale, poi, che il mio logorio cervello elabora in tre gusti a partire da un grossolano errore:

  • Gusto A, o “dello scazzato”: «Scrivo cose così noiose che non ho intenzione di perdere 30 secondi per rileggerle»
  • Gusto B, o “del superuomo”: «Scrivo cose cosi interessanti che nemmeno l’ommissione volontaria della punteggiatura potrebbe sminuirle»
  • Gusto C, o “perle ai porci”: «E’ inutile correggere gli errori, xkè chi leggerà non sarà abbastanza intelligente da notarli. Mica mi legge Skekspeare, sono bloggers. Anzi, magari pensano anche che lo fatto a posta, ghghghgh»

Che vecchietto acido che son dinventato. Sin da bambino, ha onor del vero. È bello doppo il morire vivere anchora

30/5/2005

Bellezza

Tag: — oracolo @ 12:30 am

Si avvicinano i referendum: esercitatevi votando il più bel rettangolo.

29/5/2005

MMOLG

Tag:, — oracolo @ 12:30 am

Ecco la nuova frontiera del multiplayer.
(grazie a thedax per l’adozione)

28/5/2005

Solarizzare

Tag: — oracolo @ 11:53 am

E comunque, resta sempre la possibilità di scrollarsi di dosso la routine con un colpo di tosse e gioire davvero di quello che sta succedendo, amare con tutto il cuore e ribellarsi al fastidio mentre si masticano fragole e si regalano sorrisi e baci.

Magari non lo si fa perché piangere, o ridere a crepapelle, provoca qualche brivido. Ma la possibilità c’è, non è mica poco.

27/5/2005

Flashback – 1

Tag:, — oracolo @ 12:30 am

Fa caldo, e la strada fino a casa è lunga. Stringo la mano alla mamma, mi ha appena dato del thè freddo.

Mi lamenterò parecchio, l’asfalto brucia e bisogna camminare sotto il sole. Non volevo uscire dall’acqua, oggi. Eppure bisogna tornare a casa e mangiare. Speriamo che non ci sia carne, non la sopporto.

La mia mamma mi vorrà bene? Io mi lamento sempre perché le cose non vanno bene, ma lei non cede. Dice che tocca sempre a lei fare la cattiva, ma io non capisco; se non vuole fare la cattiva, perché lo fa?

Però ogni tanto mi fa dei regalini. Piccolini, ma non me li aspetto. O mi dice che sono stato proprio bravo, ed io mi sento grande.

E poi c’è sempre, e mi difende.

Per tutti quelli che ricordano di essere stati cuccioli. Niente paura, Flashback – 2 nascerà a tempo debito, per dare a tutti il tempo di disintossicarsi dal miele.

26/5/2005

Viaggio – 16

Tag:, , — oracolo @ 12:30 am

Ho provato a prorompere in una fragorosa risata, giusto per spiazzarla e porre fine alla scaramuccia, ma non ha funzionato. Il malumore si è spento con il tempo, come di solito fa il buonumore.

Siamo in salita già da mezz’ora: tornante dopo tornante (odio i tornanti) siamo finalmente sulla vetta. Fermo l’auto e scendiamo. Guardo giù, nella valle.

«Quanto verde» dice.
«Proprio vero. Ed i rami di quegli alberi hanno la stessa forma dei miei vasi sanguigni.»
«Estremamente poetico.»
«C’è poco da sfottere. Si vede che alla vita piace quella forma. Prenditela con il designer, se ha poca fantasia.»
«Senti, quanto manca? Inizio ad essere stufa di questo viaggio.»
«Non lo so; se proprio devo essere onesto (e mi pesa), nei confronti di questo viaggio nutro solo una speranza indistinta che in qualche modo finirà. Da qualche parte, o contro un muro.»

Lunghi attimi di silenzio.

«Quando sono salita in auto eri diverso.»
«Credi?»

Provo a prorompere in una fragorosa risata, giusto per spiazzarla e porre fine alla tensione, ma non funziona. Tentiamo un’altra strada.

«Torniamo indietro.»
«Indietro? Dopo tutta questa strada?»
«E dov’è il problema? Almeno non corriamo il rischio di perderci!»

Giro l’auto e la invito a salire. Accetta, un po’ titubante.

Già mi vengono le lacrime agli occhi pensando a tutti i posti che ho abbandonato, e che tra poco rivedrò.

25/5/2005

Generazioni

Tag:, — oracolo @ 12:30 am

E’ quella sensazione dolce ma sgradevole che provi quando incontri quella tua amica sposata.

Non perché si sia sposata, intendiamoci; ma perché ricordi ancora quando imparavi a fare le divisioni a casa sua, e nella memoria si sovrappone, al volto attuale, quello che aveva cinque, dieci, quindici, venti anni fa.

Istintivamente pensi a come è cambiato il tuo, di volto, e…

…ma parliamo dei palmizi, ché dicono sia ancora troppo presto per sentirsi vecchi.

24/5/2005

Nero

Tag: — oracolo @ 1:23 am

C’è qualcosa di terribile, da cui il Guardiano della Soglia ci tiene alla larga.

Ci sono notti in cui anche ad un individuo telematicamente civilizzato e scientificamente edotto è concesso uno sguardo distratto sulla miseria di cui siamo fatti.

Tutto quello di cui abbiamo sempre voluto sbarazzarci aspetta dietro una porta. La porta si spalanca per un attimo, ed un castello di convenzioni e regole crolla per lasciar posto a ricordi che non sono nostri in quanto individui, ma certamente appartengono alla nostra specie.

E quando succede, la casa buia sembra sempre troppo lunga, e gli specchi minacce affilate.

23/5/2005

Simmetria

Tag: — oracolo @ 1:23 am

Tanti anni sulla schiena, ed ancora non sono riuscito a spiegare in maniera convincente perché mi sembri strano che gli specchi ribaltino la destra con la sinistra, e non l’alto con il basso.

Il bello è che la pulce nell’orecchio me l’ha messa un articolo di Martin Gardner, prima non mi ero neppure posto il problema.

Da quel giorno la mia mente razionale oppone un fragoroso: «Eeh?» ogni volta che penso al dilemma che dilemma non è, ed io non riesco a spiegarle cosa mi turbi esattamente.

Suggerimenti?

22/5/2005

Macchina da polling

Tag:, — oracolo @ 1:44 am

E’ un po’ quello in cui ti trasformano blog, forum, mailing list e chat.

Un ciclo continuo in cui controlli se qualcuno ha scritto qualcosa da qualche parte… alla ricerca di un nuovo post, una nuova news, un nuovo commento.

Lo so che, con un po’ di acrobazie, puoi avere tutto sullo stesso desktop… l’icona che notifica l’arrivo di nuova posta, il browser che ricarica le pagine in automatico, qualche buon plugin che legge feed rss, suoni differenti associati ad eventi differenti… ma non cambia il problema. Prima o poi ti accorgerai che ci sono novità, ed andrai a leggerle.

Ci vorrebbe un gestore di interrupt direttamente nel cervello, per evitare di essere schiavi del ciclo. O qualcosa che ti forzi a controllare le novità solo ad intervalli prestabiliti. Una volta era così; altro che flat. Ti collegavi una volta al giorno, scaricavi tutto, leggevi, rispondevi.

Ci si ingolosiva anche allora, per carità; magari si controllava la posta due volte al giorno, per vedere se era arrivata quella risposta particolare, sperando di non scontrarsi con il sordido “No new mail”. Ma qui si rischia di ingrassare troppo, accidenti.

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