Rispetto
Indossare una nuova maschera è più facile al cospetto di estranei, che sotto la maschera non immaginano nulla, che al cospetto di conoscenti, che vedranno sempre e comunque in trasparenza i soliti lineamenti.
Indossare una nuova maschera è più facile al cospetto di estranei, che sotto la maschera non immaginano nulla, che al cospetto di conoscenti, che vedranno sempre e comunque in trasparenza i soliti lineamenti.
«Guarda, per farti capire quanto sono pazzo…»
«Io non mi drogo, perché sono già così scoppiato di mio che…»
«Sono troppo fusooo!»
Scherziamo? Il titolo di matto è prestigioso. Essere incoronati dal popolo è imbarazzante e spesso immeritato; autoincoronarsi è di cattivo gusto. Se qualcuno mi cogliesse in fallo al riguardo, me lo faccia notare aspramente.
(Si ringraziano coso, lì, Magritte, e thedax)
Aggiunge poco alla comprensione dei miei sproloqui, ma una guida alle categorie qui a destra è doverosa.
Forse.
Aggiornamento, successivo di qualche anno: niente più categorie. Ora vige la supremazia dei tag…
Finché la barca va, lasciala andare…
(Come dire che la partizione primaria è sull’hard disk morituro; checché ne dica lo SMART, finché non mi abbandona del tutto continuo ad usarlo. Stupidi dischi in carton gesso.)
10 ms di silenzio:
SMART overall-health self-assessment test result: FAILED! Drive failure expected in less than 24 hours. SAVE ALL DATA.
Sono dell’idea che, ultimamente, gli hard disk li facciano in carton gesso.
Un caro saluto, e speriamo di risentirci presto.
Prima che brevettino il termine e mi impediscano di usarlo, un gioco semplice ma mica scemo:
«Abito in Italia, che è in Europa, che è nel mondo, che è nel sistema solare, che è nella galassia, che è nell’universo, che è…»
All’ultimo passo, si cerca di impedire alla mente di chiudere con la solita considerazione razionale sull’impossibilità di andare avanti.
Corollario: pensare ad una persona cara e ricondurla al mistero dell’umanità. Talora è interessante fermarsi uno scalino prima, e considerare cosa rimane se si trascurano tutti i riferimenti al sesso.
Mio Io, salvami dalla prolissità perché un giorno o l’altro mi ci faccio male.
Un caso classico di ricerca del satori. Non l’ho inventato io, e me ne assumo la responsabilità.
Munirsi di un mantra.
Ripeterlo una decina di volte.
Ripeterlo un centinaio di volte.
Ripeterlo fino a cottura.
C’è un momento in cui il suono non significa più nulla, è solo suono. C’è chi lo chiama instupidirsi; poco male.
Ripetere a piacimento con:
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