Tre al cubo
…e ho detto tutto.
Si camminava in mezzo agli spilli con stivaloni di gomma, e tutto sommato si rideva anche al sole ogni tanto. Poi si prospetta una strada di fiori di Swarovski, e già che c’è il sole…
Che ridere!, poi, quando ti si rompono gli stivali poco prima! Saranno anche belli i fiori di cristallo, ma i piedi dissentono. Pazienza, tanto è breve, poi si ritorna agli spilli e magari compri scarpe nuove.
Plausi alla società (piedi?)strade visto che per carenza di manutenzione han sostituito gli spilli con lamette. Divertente da farsi dopo la rottura degli stivali.
Si poteva anche prevedere: senza scarpe non si va in giro, è pericoloso e risaputo. Il servizio clienti è in vacanza come sempre, quindi non resta che sperare in calli o croste di adeguato spessore. Ma un paio di bestemmie son dovute! Verrà il giorno che avrò un carrarmato, e allora buona camicia a tutti.
S’i’ fosse foco, arderei il mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei,
s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i’ fosse papa, sare’ allor giocondo,
ché tutt’i cristiani imbriglierei;
s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S’i’ fosse morte, andarei da mio padre;
s’i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faría da mi’ madre.
S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre,
e vecchie e laide lasserei altrui.
Cecco Angiolieri
Un modello, neppure troppo originale, per la mente: un grafo. Il pensiero si sposta sugli archi, seguendo percorsi quasi sempre uguali. Anzi, i percorsi più gettonati sono quelli già percorsi; quando uno di questi ultimi è ciclico, c’è il rischio che il pensiero ci si affezioni al punto da percorrerlo ogni volta che può.
L’uomo razionale lotta per mantenere, ad ogni bivio, il controllo sulla scelta. Di solito non ci riesce, o si convince di aver scelto un percorso che invece segue meccanicamente.
I dialetti parlati dagli esseri umani sono pressoché illimitati. Non ci si stupisce, quindi, se si osserva il numero quasi ugualmente impressionante di linguaggi artificiali che l’uomo ha inventato per comunicare in modo non ambiguo con le macchine.
Ve ne sono di esoterici… questa notte ho sprecato dieci minuti imparando Brainfuck, nel quale vi propongo un semplice programma, che rilascio sotto licenza GPL (!):
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…e che potrete far girare con il comodo interprete online.
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