Ancora RSS

A poco meno di due anni di distanza dal primo, breve accenno, torno a parlarvi di RSS.

Senza esagerare con i tecnicismi (tanto non sono abbastanza esagerato da esagerare, né abbbastanza tecnico da tecnicare) eccovi un semplice esempio di come le tre letterine di cui sopra possono farvi risparmiare tempo – non si sa poi bene cosa uno se ne faccia, del tempo risparmiato: diciamo piuttosto che può sprecarlo in altri modi e siamo tutti più contenti.

Se non ho idea di cosa significhi RSS, la mia navigazione tipo inizia con: “Andiamo a vedere se Evaristo ha scritto qualcosa sul blog (clic)… andiamo a vedere se Eufrasto ha scritto qualcosa sul blog (clic)… andiamo a vedere se Epifanasio ha scritto qualcosa sul blog (clic)… Andiamo a vedere se c’è una nuova vignetta di Eminently Empty (clic)… Andiamo a vedere se c’è una nuova vignetta di Enthomology End (clic)… Andiamo a vedere se ci sono news su Eastern Eastside (clic)… Andiamo a vedere…”
Questo gioioso rituale si ripeterà più volte durante la giornata, in funzione del mio stato di dipendenza, fino a completa usura del tunnel carpale. Naturalmente, ad ogni giro di clic saranno ben pochi i blog aggiornati: questo non fa che rafforzare la dipendenza, dice MindHacks. Ma non divaghiamo.

Se non ho idea di cosa significhi RSS ma ho abbracciato la chiesa di Firefox, probabilmente faccio un solo clic: questo apre tut ti insi eme i si ti che con troll o più spe sso, a pre zzo di un legge ro ralle ntamen to (i possessori di giga e giga di ram sono esentati da questo supplizio). Perdo cinque minuti cliccando forsennatamente tra le varie tab, chiudendo il chiudibile, e mi sono tolto il pensiero. Per i prossimi dieci minuti, almeno.

Se so cosa significhi RSS, apro un programma (o Google Reader, quasi detesto Google per come non sbagli un colpo…) e mi appare una lista dei blog/siti di news/strip online/quant’altro seguo di solito. Accanto a quelli aggiornati c’è un numerino, che indica il numero di nuovi post: in una sola pagina ci sono tutte le novità. Bonus: senza miliardi di icone lampeggianti o improbabili layout a base di caratteri neri su sfondo violetto. Srotello giù fino ad arrivare in fondo alla pagina, nel mentre leggiucchio il leggiucchiabile, ed il tunnel carpale è salvo. Dopo i canonici dieci minuti, il programma o Google Reader avrà aggiornato da solo la lista, e se ci sarà qualcosa di nuovo sarò il primo a saperlo.
Fine.

E’ l’uovo di colombo: non so voi, ma io preferisco aspettare che squilli il cellulare ed eventualmente rispondere, piuttosto che telefonare periodicamente a tutti i miei amici per chiedere loro se hanno qualcosa di nuovo da dirmi.

Standard disclaimer per i miei post di questo genere: non voglio insegnare né imporre nulla a nessuno, difendo il sacrosanto diritto di farsi male nei modi appropriati e preferiti – io ne conosco di bellissimi, non ne parlo mai qui per pudore – ma mi piace, quando posso, parlare degli strumenti che uso. Proprio come mi piace sentir parlare degli strumenti che usano gli altri perché spesso scopro che, tra i tanti modi di fare le cose, il mio è il più scomodo.

Si ringraziano i signori che occhieggiano tra i link alla nostra destra perché quasi tutti hanno dotato, volontariamente o meno, il loro blog di un feed RSS che mi permette di leggerli con una certa comodità anche dal modesto cellulare con cui vi ho tediato qualche giorno fa.
Chi avesse fame di feed e volesse sguazzare nelle stesse torbide acque in cui sguazzo io potrà sottoscrivere la lista di notizie che, dopo aver letto, mi piace condividere.

2 pensieri su “Ancora RSS

  1. heloise

    ho scoperto che anche il mio telefono nuovo ha un fantastico feed reader.. quello che mi preoccupa, ora, è il costo del servizio. tu come ti regoli?

  2. oracolo Autore articolo

    Uso un maxxxxi qualcosa di Tim, 20€ per 500 mb di traffico. E generare 500 mb di traffico con un cellulare (leggendo siti ottimizzati, feed e scaricando posta) non è facile.
    La tariffa normale è di 0,6 centesimi al kb, mi pare. Può fare molto male.

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